Lunedì, 20 Settembre 2021
Attualità

Teatro Verdi, arriva il parere della Soprintendenza. Confronto in commissione: “Non si potranno sostenere eventi di livello”

Via libera dalla terza commissione consiliare per la variazione di bilancio. Il Movimento Cinque Stelle vota contro: “Il nuovo teatro andrà sotto quota 1000 posti disponibili”

Passi in avanti per la realizzazione del nuovo Teatro Verdi. Nel corso della terza commissione consiliare l’assessore – e vicesindaco – ai lavori pubblici Benedetta Salvati ha aggiornato i presenti sullo stato di avanzamento: “Le procedure vanno avanti per l’individuazione del verificatore. Ci sono dei tempi tecnici da rispettare, in tal senso”. Sullo stato di avanzamento: “A luglio la Soprintendenza ha emesso un parere che prevede alcune prescrizioni, concernenti l’aspetto generale dell’opera, gli interventi sulla parte storica. Inoltre la torre scenica, i volumi e la sala. Alcune di queste – aggiunge Salvati – erano importanti e da verificare nell’immediato. Le abbiamo trasmesse ai progettisti e risolto dopo un incontro. Il parere definitivo dunque è pervenuto circa quindici giorni fa. Inoltre ci sono state diverse interlocuzioni con i vigili del fuoco”.

Delucidazioni sono state richieste dai consiglieri Alessandro Gentiletti (Senso Civico), Michele Rossi (Terni Civica) e Tiziana De Angelis (Partito Democratico). Sulla variazione di bilancio, al punto uno dell’ordine del giorno, della riunione in sede di commissione consiliare: “Necessaria perché la Fondazione Carit ha deciso di contribuire con un 2 milioni e 300 mila euro per la realizzazione del primo stralcio funzionale. Siccome non era previsto questo finanziamento, dobbiamo individuare i capitoli di ingresso e uscita e variare il piano dei lavori pubblici 2021 e 2022. Tutto ciò ci permetterà di realizzare, oltre il ridotto funzionale, anche la struttura esterna”. Si è passati alle dichiarazioni di voto con Luca Simonetti (Movimento Cinque Stelle) che ha annunciato il voto contrario: “Trattasi di un tema delicato ed importante. Per noi non è questa la strada corretta da prendere. Chi dice che questo progetto è un buon compromesso, inganna i cittadini. Non si potrà fare opera lirica, ad esempio. Dai 1200 posti si andrà sotto quota mille. Non si potranno dunque sostenere eventi di livello, con meno di 1000 posti a disposizione”. Il punto all’ordine del giorno ha raccolto quattro consensi, due voti contrari e un’astensione.

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