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Terni, il nuovo mattatoio si può fare. Melasecche: "Si facciano avanti gli imprenditori"

Il bando del PalaTerni prevede la costruzione di un nuovo mattatoio in zona strada dei confini. Ad annunciarlo è l'assessore regionale ai lavori pubblici, Enrico Melasecche, che rilancia: "Gli imprenditori agiscano, altrimenti non lamentiamoci".

Un mattatoio moderno, efficiente e al servizio del territorio. La proposta dell'assessore regionale ai lavori pubblici, Enrico Melasecche, rilancia con forza la proposta sopita da anni di un nuovo mattatoio che, stavolta più concretamente, potrebbe essere costruito perché previsto nel bando del PalaTerni. Un'idea, però, che non può essere solamente appannaggio del pubblico, ma ha bisogno vitale dell'intervento dei privati. 

"Quando ero consigliere di opposizione a Terni - racconta Melasecche - una delle tante era proprio quella per avere un nuovo mattatoio, utilissimo per molti operatori del nostro territorio, per dare lavoro a decine e decine di operatori specializzati, agricoltori, allevatori, laboratori per il trattamento delle carni, una
filiera importante che va assolutamente mantenuta e sviluppata. Una città di 110 mila abitanti, un bacino di 150.000, non può e non deve rinunciare ad averla".

Melasecche descrive una struttura strutturalmente moderna, pulita, senza eternit sul tetto, senza ruggine, facilmente raggiungibile e organizzata in modo tale da offrire servizi aggiuntivi come accade in molti altre realtà nazionali con costi del servizio ragionevoli e concorrenziali.

"Ho seguito per quello che ho potuto  - prosegue l'assessore - la necessaria costruzione del nuovissimo mattatoio nell’area accanto alla Strada dei Confini, di
proprietà comunale, scelta appositamente per favorire l’accesso dalla viabilità regionale e nazionale. Ritardi nella gara, resistenze varie, qualche furbizia di troppo di chi riteneva di addossare al pubblico tutti i costi, forse alcuni errori hanno portato ad uno sfasamento fra la preventiva realizzazione del nuovo mattatoio e l’abbattimento del vecchio. Sarebbe però una sconfitta della città, anche se settoriale, quella di rinunciare a perseguire la costruzione del nuovo mattatoio".

Quindi il rilancio della proposta agli imprenditori privati: "Non pretendano dal pubblico ciò che il pubblico in questa fase difficile non può dare e, in base al codice degli appalti, facciano una proposta seria e professionale. Provvedano ad arredare il nuovo mattatoio che il comune deve realizzare, come prevede il bando di gara, e la gestiscano per un numero di anni congruo per ammortizzare l’investimento e trarne il giusto guadagno. Altrimenti non lamentiamoci come al solito. Facciano gli imprenditori se ne sono capaci e il Comune, come ha fatto con il PalaTerni, favorisca questo processo".

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