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“Riscopriamo Villaggio Matteotti, è una delle avanguardie architettoniche italiane”

Terni, atto di indirizzo di Rossi, Musacchi e Dominici: “Occorre recuperare i locali abbandonati oltre che riqualificare e reintegrare le parti compromesse o deteriorate”

“Il Villaggio Matteotti di Terni è una delle avanguardie architettoniche italiane, è stato più volte studiato come emblema della modernità e come esempio raro di architettura partecipata. È sui migliori libri di architettura, per questo ho presentato un atto di indirizzo che ne chiede la valorizzazione e il recupero in tutte le sue parti, in particolare quelle ad uso pubblico”.

Così Michele Rossi del gruppo consigliare Terni civica, in merito all’atto sottoscritto anche da Doriana Musacchi (misto) e Lucia Dominici (FI).

“Progettato più di 50 anni fa da Giancarlo De Carlo su incarico della Società Terni con lo scopo di creare un nuovo villaggio per i suoi operai, il nuovo villaggio - prosegue Rossi - andò in parte a sostituire quello ormai vecchio e piccolo conosciuto come villaggio Italo Balbo. Gli alloggi furono costruiti tramite un processo partecipativo, unico in Italia. Questo processo prevedeva il coinvolgimento delle famiglie degli operai con l’intento di capire quali fossero le esigenze dei futuri abitanti”.

“Tutto questo tramite riunioni, interviste, dibattiti e mostre. Emersero in particolare le esigenze di spazi pubblici e privati, di luoghi per la vita sociale e la separazione del passaggio di veicoli e pedoni. Purtroppo è rimasto incompleto a causa dell’onerosità dei lavori ed ad oggi gli esistenti spazi comuni sono inutilizzati”.

“Per tutti questi motivi – spiega ancora Rossi - ho ritenuto giusto richiamare l’attenzione sul futuro e sulle politiche di rivitalizzazione. Occorre recuperare i locali abbandonati, quelli degli ex asilo e supermercato, di proprietà di società del ministero del tesoro, coinvolgere istituzioni e privati per un loro possibile riutilizzo. Il costruito necessita di riqualificazione e di reintegro delle parti compromesse o deteriorate. Inoltre, si deve provare a coinvolgere le facoltà di architettura delle università italiane e non solo nell’organizzazione di giornate di studio ed approfondimento”.

“Quello che questa amministrazione può fare fin da subito è diffondere attraverso i propri canali promozionali e turistici l’importanza e l’esempio dell’esperienza di architettura partecipativa del nuovo Villaggio Matteotti”.

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