Martedì, 21 Settembre 2021
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I tesori “dimenticati” tornano a Terni, così si ricompone la storia della città

Recuperate decine di cassette contenenti materiali e reperti di epoca romana e pre-romana, Giuli: grazie alla Soprintendenza regionale e agli uffici dell’assessorato comunale, presto potremmo organizzare delle iniziative

“Si tratta di reperti in buona parte provenienti dalle necropoli pre-romane di San Pietro in Campo e delle Acciaierie. I più preziosi e significativi sono già stati collocati in questi giorni nelle teche appositamente preparate all’interno del museo archeologico di Terni Claudia Giontella, al Caos, e potranno essere ammirati non appena i musei riapriranno”.

Nei giorni scorsi, personale dell’ufficio cultura del Comune di Terni, accompagnato da un furgone della protezione civile comunale, ha riportato a Terni diverse decine di cassette contenenti materiale e reperti di epoca romana e, soprattutto, pre-romana che erano stati rinvenuti nel corso degli anni in vari scavi e cantieri della città e che erano fino ad oggi conservati e catalogati nei depositi della Soprintendenza umbra. Lo comunica il vicesindaco e assessore alla cultura e turismo Andrea Giuli.

“In particolare, il materiale già allestito al museo Giontella riguarda fibule, vasellame, corredi funerari, armi. Era materiale che non aveva fatto più ritorno a Terni dopo una mostra tenutasi nel 2014. Il resto dei reperti prelevati dai magazzini della Soprintendenza è stato al momento sistemato nel deposito dello stesso museo Giontella e in altri depositi della città e potrà essere disponibile in possibili rotazioni espositive in futuro. Naturalmente, il rientro di questi reperti è stato possibile anche grazie alla disponibilità della Soprintendenza umbra e all’impegno dei tecnici e archeologi della stessa che, insieme all’amministrazione, da tempo hanno lavorato per rendere possibile questa operazione”.

“Dopo il ritorno del Telamone – prosegue Giuli – siamo ad un’altra tappa importante di quella valorizzazione possibile dei musei cittadini e della nostra lunga storia cittadina per cui mi ero impegnato sin dai primi mesi del mio mandato. Anche in questo caso si è trattato di un lavoro lungo e impegnativo, non facilitato dalla pandemia, che è stato possibile grazie al prezioso lavoro degli uffici dell’assessorato alla cultura in sinergia con gli archeologi della Soprintendenza. Parliamo di materiale, non tutto di eguale valore ed importanza, che in parte potrà essere goduto già alla riapertura dei musei. Altro è oggetto di studio e potrà, se ve ne saranno le condizioni, essere esposto a rotazione nei tempi e nei modi opportuni. Credo sia un momento importante per ricostruire una parte significativa della nostra storia e una identità cittadina che forse finora non è stata adeguatamente considerata. Forse già nel corso dell’estate, Covid permettendo, potremo organizzare, di concerto con la Soprintendenza, delle iniziative dedicate”.

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