Terni Solidale | "Tutto l'invenduto lo portiamo a casa di chi è meno fortunato". L'iniziativa della "Pizzeria del Corso"

Dalle crisi si esce con la solidarietà. E così Elena Tibenschi, titolare della "Pizzeria del Corso", manda i suoi "angeli" in scooter a consegnare a domicilio pizza calda e supplì a chi ne ha più bisogno.

C'era un'idea che ronzava nella testa di Elena Tibenschi, titolare della "Pizzeria del Corso" ubicata in Corso Vecchio a Terni, dopo ogni sfiancante giornata di lavoro.

Un'idea che si presentava puntuale, tutte le sere, osservando il "ben di Dio" che restava invenduto sul bancone. Ancora di più in un periodo storico in cui, causa restrizioni dei dpcm e crisi economica, poca gente circola per le strade della città.

"Il nostro lavoro - spiega Elena - ci costringe a stare dentro la pizzeria da mattina a sera. Non riuscivamo a percepire come poter intercettare la gente fuori da qui, soprattutto quella più indigente e bisognosa. Quello che sapevamo, però, è che fuori da qui molte persone non arrivano a fine mese, sono senza lavoro, magari devono sfamare i figli e non sanno come fare. Mi sono detta che avrei dovuto attivarmi in qualche modo". 

Elena capisce che i suoi prodotti avrebbero potuto entrare direttamente nelle case di chi fa fatica a sbarcare il lunario. Quindi si accredita sulla piattaforma "Too Good to Go" sulla quale supermercati, ristoranti e pizzerie possono, su prenotazione, predisporre pacchi alimentari di prodotti invenduti a prezzi simbolici. "In realtà abbiamo notato che questa applicazione non è acora così popolare, soprattutto per le persone in là con l'età".

Così Elena decide di contattare alcuni gruppi Facebook, in particolare il popolarissimo "Terni Malandata" per fare un annuncio. "È stata la scelta vincente, perché in pochissimo tempo ho ricevuto privatamente molte richieste di aiuto". Nel giro di pochi giorni, l'iniziativa di Elena diventa virale. "Abbiamo dovuto strutturarci per bene, con uno specifico indirizzario di utenti. Cerchiamo il più possibile di aiutare chi ne fa richiesta ma tutto dipende da quanto invenduto possiamo smaltire".

WhatsApp Image 2020-11-12 at 09.56.24-2Gli "angeli" in scooter

Dopo aver confezionato pizza e supplì è il momento delle consegne a domicilio. "Voglio ringraziare i miei ragazzi, perché oltre al loro lavoro offrono parte del proprio tempo per entrare in punta di piedi nelle case delle persone. Con discrezione e un sorriso.

Proprio perché non sappiamo con quanto invenduto restiamo, ci capita spesso di consegnare a domicilio senza preavviso. Sono rimasta commossa - racconta Elena - quando uno dei miei ragazzi mi ha descritto lo sguardo incredulo e meravigliato di una signora alla quale aveva consegnato il cibo. Questa è la gioia più grande, poter essere di aiuto nei modi in cui possiamo".

La "pizza sospesa"

Dalla pizza donata alla "pizza sospesa" è davvero un attimo. La proposta è stata avanzata da Luca Angelelli, uno dei moderatori del gruppo "Terni Malandata", che ha messo in rete un'ulteriore iniziativa per riconnettere la comunità: lasciar pagato un trancio di pizza per chi ne dovesse avere bisogno. 

Ma la solidarietà sta facendo proseliti in Corso Vecchio, così anche i gestori del "Caffè del Teatro", stimolati dall'esempio di Elena, predisporranno dei generi alimentari freschi e invenduti da offrire a chi ne farà richiesta. "Sono molto contenta - conclude Elena - perché la solidarietà non ci sottrae qualcosa, ma moltiplica le possibilità di vivere tutti più dignitosamente e affrontare le avversità insieme, senza lasciare nessuno indietro". 

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