rotate-mobile
Domenica, 14 Aprile 2024
Attualità

Storica attività di Terni spegne cinquanta candeline: “Migliorare nella tradizione e lasciare il tratto caratteristico alle generazioni future”

Il racconto di Riccardo e Lorenzo Marrocolo: “Siamo animati dalla stessa passione per le cose buone, senza scorciatoie, tenendo sempre bene in mente i principi di ciò che ha reso grande l’attività nelle generazioni precedenti”

Un traguardo significativo raggiunto dal Pastificio Giuliano e Orietta. La longeva attività ternana infatti spegne cinquanta candeline: correva il 1974 quando iniziò il percorso professionale. Tuttavia occorre risalire al 1957 allorquando la signora Graziella, mamma di Giuliano, aprì il primo laboratorio in via Roma. L’imprenditore dunque poté sfruttare tutte quelle peculiarità tramandate: “Trasferendole in un processo produttivo che riscosse un grande successo, tra tutti coloro che seppero apprezzarne il gusto e riconoscerne l’alta qualità”.

Alla nostra redazione di www.ternitoday.it Lorenzo e Riccardo ripercorrono i passaggi significativi i quali hanno connotato la storia imprenditoriale del pastificio: “Giuliano ed Orietta scelsero viale Trieste. Il locale era collocato in una zona in espansione dove abitavano prevalentemente operai. Il loro obiettivo era quello di garantire un prodotto di qualità per tutte le tasche. Il cliente medio non poteva che essere l’operaio dell’acciaieria. Inizialmente si producevano quattro tipologie di pasta: tortellino, ciriola, raviolo e pasta all’uovo, prevalentemente a mano. Il procedimento è rimasto più o meno lo stesso. Possiamo affermare con certezza che il tortellino, realizzato con la ricetta del 1957 rimasta intatta, è il nostro piatto forte. Con il tempo è stato possibile ampliare a lasagne, diversi tipi di ripieni come cappelletti, gnocchi, gnocchetti alla collescipolana, passatelli. Insomma tutto ciò che fa parte dal settore, fino alla preparazione dei sughi”.

I clienti: “Intere generazioni si sono avvicendate. I figli cresciuti nel quartiere tornano ad acquistare i prodotti, nonostante si siano trasferiti in altre zone della città. Sono cambiate anche le abitudini poiché, se prima c’era una maggior propensione a fare la pasta in casa, ora sta progressivamente venendo meno tale abitudine”. Nel corso del tempo sono subentrati ulteriori bisogni: “Procedendo al rinnovo locali, ingrandendo e modernizzando la parte del laboratorio, per andare incontro alle esigenze del mercato”. Infine la decisione di estendersi ulteriormente: “Negli scorsi anni infatti abbiamo aperto un nuovo punto vendita, nella zona di Campitello, anche per soddisfare una clientela diversa”.

Esserci sempre: “Siamo un punto di riferimento per il quartiere, collaborando con diverse realtà del territorio, come ad esempio l’associazione Mirycae. Nel corso dell’anno vengono organizzate diverse cene a San Valentino ed anche in quei momenti siamo presenti”. Due i momenti critici: “Intorno al 2008 in piena crisi finanziaria e durante il Covid. Fortunatamente siamo riusciti a restare aperti, cercando di rendere un servizio ulteriore come le consegne a domicilio”.

Il traguardo dei cinquant’anni: “Celebriamo questa ricorrenza per tutta la durata dell’anno corrente, proprio per dare importanza alla nostra storia che rischia di perdersi. Creeremo delle iniziative per generare aggregazione, svelandole volta per volta”. Il segreto di tale longevità: “Non abbiamo la presunzione di stravolgere ciò che è stato fatto. Ci siamo soltanto conformati ai tempi. L’essenza del lavoro artigianale, in questo settore specifico, si caratterizza per il prodotto fatto a mano. L’apprezzamento del consumatore poi coincide con la gratificazione del lavoro svolto”.

Il messaggio conclusivo di Riccardo e Lorenzo: “Siamo animati dalla stessa passione per le cose buone perché fatte bene, senza scorciatoie, tenendo sempre bene in mente i principi di ciò che ha reso grande l’attività nelle generazioni precedenti ed anzi migliorando i processi produttivi delle materie prime che hanno reso il nostro pastificio, degno, negli anni del conferimento di numerosi titoli da parte di svariati organismi valutativi in ambito gastronomico nazionale. L’apprezzamento dei nostri clienti – concludono - ci ripaga quotidianamente dei sacrifici e dell’impegno che profondiamo in ogni ambito dell’attività compresa l’espansione concretizzata da due anni. il nostro motto è migliorare nella tradizione e lasciare il nostro tratto caratteristico alle generazioni future”.  

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Storica attività di Terni spegne cinquanta candeline: “Migliorare nella tradizione e lasciare il tratto caratteristico alle generazioni future”

TerniToday è in caricamento