Trasporto disabili, partenza in salita per il servizio

Nei primi giorni non sono mancate criticità più o meno gravi, scatta il monitoraggio

Non c’è solo il caso limite delle due persone con disabilità lasciate in un sindacato invece che al centro diurno. In questi primissimi giorni caratterizzati dalle nuove modalità di espletamento del trasporto disabili, sono diverse le criticità con cui hanno dovuto fare i conti i destinatari del servizio.

Destinatari che sono uomini e donne con disabilità anche gravi, seguiti dalla USL Umbria 2 e che necessitano di un supporto specifico e di operatori qualificati.

Con il cambio di rotta rispetto al servizio di trasporto disabili, che ora non è più affidato tramite bando (il contratto in essere con le Cooperative Helios, ACTL e Cmt è stato interrotto con un anno di anticipo) ma lasciato alla scelta dei destinatari del Servizio stesso, le problematiche erano praticamente state ritenute inevitabili e, in effetti, in questi primi giorni, gli episodi critici non sono mancati.

C’è chi, ad esempio, stamattina è stato portato al Centro diurno alle 8,20 invece che alle 9,00, la stessa persona che, ieri mattina, invece, è stata accompagnata da un familiare perché nessuno sarebbe potuto andare a prenderla in tempo utile. Sempre ieri mattina ai familiari di un’altra frequentatrice dei centri è stato comunicato telefonicamente che, da lì a 10 minuti, sarebbe arrivato il mezzo per il trasporto. Peccato che fossero le 7,30 di mattina e che i centri aprano alle 9,00.

Difficoltà, probabilmente messa in conto dai più, anche per un altro uomo che non voleva saperne di salire sul mezzo perché non conosceva nessuno a bordo, mentre c’è stato anche chi, trovandosi di fronte a dei gradini del pulmino particolarmente alti, non è riuscito a scendere agevolmente, rimanendo per un po’ a bordo del mezzo in stato di agitazione.

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Criticità preannunciate, insomma, che si spera si riescano a risolvere in breve tempo, soprattutto per cercare di far vivere meno disagi possibili a chi, tutti i giorni, frequenta i Centri diurni ternani.
Intanto, proprio per questo, nei Centri stessi è scattato un monitoraggio rispetto agli ingressi, alle uscite e ad eventuali criticità emerse e che potranno emergere, per individuare le soluzioni migliori nel più breve tempo possibile. 

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