Treofan, denuncia di un gruppo di lavoratori: "Nessun accordo. L'azienda è inadempiente e inaffidabile"

Una denuncia dura e circostanziata arriva da un gruppo di operai della Treofan di Terni che denuncia la presunta inadempienza dell'azienda rispetto all'accordo firmato con le sigle sindacali in seno al Mise.

Sono trascorsi 20 giorni dalla "stretta di mano" ufficiale sul tavolo nazionale del Mise, tuttavia per i lavoratori della Treofan di Terni, molti dei quali avevano già sollevato delle perplessità circa i risultati della contrattazione, sembra non ci sia ancora una definizione chiara del percorso stabilito fra azienda e sigle sindacali. 

Fra le questioni prioritarie evidenziate dagli operai, c'è la cassa integrazione Covid definita: "non non congrua con la specificità Treofan, poiché nel periodo di lockdown vi sono state onerose prestazioni straordinarie per soddisfare gli ordini dei clienti, ad oggi, inoltre, non vi è evidenza di crisi di mercato dovuta alla pandemia". Inoltre, secondo i lavoratori lo stato di crisi dell'azienda è stato aperto solamente per lo stabilimento di Terni, a fronte di un calo di ordini lamentato da tutto il gruppo Jindal/Treofan. 

Gli operai deunciano il non rispetto dei punti sanciti dall'accordo, soprattutto quelli che andrebbero a sfavore della multinazionale. In particolare si fa riferimento all'uscita del materiale di scarto ("balle") di primaria importanza per gli aspetti relativi alla salute, la sicurezza e l'ambiente. Inoltre non è stato inserito nel mix delle produzioni, le speciality per etichette (Iml) che sono produzioni uniche di Terni. Sembra non si sia rispettato nei volumi, alla data odierna, il quantitativo specificato nell'accordo che appare decisamente superiore a quello programmato fino al 31 agosto. Infine, sono state registrate delle flessioni degli ordini in entrata rispetto a quelli sanciti dall'accordo. 

Le altre criticità

In aggiunta alle criticità legate all'accordo stabilito fra azienda e sigle sindacali, ci sono altre questioni già note, come il continuo spostamento degli ordini e dei clienti di Terni verso altri stabilimenti del gruppo Jindal/Treofan, il ritardo dei pagamenti degli stipendi, così come la mancata erogazione del premio presenza, come già previsto dal contratto nazionale di categoria dell'accordo di II livello. Infine, il gruppo dei lavoratori denuncia alcuni atti intimidatori nei confronti del personale aziendale che renderebbero il clima ancor più insostenibile.

"Treofan inaffidabile. Non firmare l'accordo"

Una serie di questioni messe in fila dal gruppo di lavoratori Treofan che chiedono che non venga siglato nessun accordo perché l'azienda, secondo la loro ricostruzione dei fatti, risulta essere inadempiente e inaffidabile. Per questo, i lavoratori auspicano una presenza arbitrale del Mise sulla vertenza. Proprio nelle prossime ore avrà luogo un incontro per definire la cassa covid per 141 dipendenti. 

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