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Martedì, 9 Agosto 2022
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Turismo a Terni: “Meno italiani e ritorno degli stranieri”. Numeri da urlo per alcuni comuni del territorio ternano

I flussi analizzati dalla Regione Umbria, per ogni singolo municipio, nel mese di agosto. Complessivamente 14863 gli arrivi registrati nella città e così ripartiti: 13.963 italiani ed i 900 stranieri

Un mese di agosto da incorniciare per il settore turistico umbro. Complessivamente sono stati registrati 405.625 arrivi e 1.335.828 presenze con una variazione percentuale del +11.6% negli arrivi e +18.3% nelle presenze, rispetto allo stesso periodo 2020. Inoltre, elemento significativamente importante, più 19.4% per arrivi e +19.5% per le presenze rispetto al 2019, ossia nel periodo antecedente all’emergenza sanitaria. Ciò significa che il turismo di prossimità funziona e premia il cuore verde d’Italia, soprattutto nel mese più indicato per godersi qualche giornata di ferie. Per corroborare tale affermazione è necessario prendere in esame due dati, relativi ai visitatori italiani ovvero 345.800 arrivi e 1.024.292 presenze. Si tratta dei numeri più elevati emersi negli ultimi dieci anni (a partire dal 2012) che vanno a sopperire al calo dei turisti stranieri. Tra l’agosto 2019 e quello appena trascorso il trend è il seguente: -29.1% arrivi e -18.7% presenze, causa soprattutto pandemia.

Se andiamo ad analizzare i numeri comparati – tra le due province – emerge quanto segue: alla provincia di Perugia vengono attribuiti rispettivamente 330.785 arrivi e 1.142.093 presenze, rispetto a 74.840 arrivi e 193.735 della provincia di Terni. Nel capoluogo si contano 14.863 ingressi e 34.686 pernottamenti con un tempo di permanenza media pari a 2.33 giorni. Rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente, in termini numerici, si assiste ad un decremento del numero di italiani ed un aumento di stranieri rispettivamente del 33.3% e 47.8% con un incremento percentuale di quasi l’11% relativo alla permanenza media. Significativi alcuni rilevamenti concernenti alcuni territori limitrofi alla città. Ad Arrone il rimbalzo positivo è pari a tre cifre percentuali, comparando gli ultimi due anni. Le 3906 presenze globali hanno infatti garantito un’impennata di visitatori italiani e stranieri. Medesimo discorso per San Gemini la quale ne conta 3664 ma con cifre pari al 400% in più nel numero di turisti, provenienti da fuori penisola. Infine il ‘caso’ di Stroncone dove a fronte di meno arrivi (754) rispetto ai municipi menzionati, può vantare un numero di presenze pari a 6.175 e contestualmente un tempo permanenza media altissima, rispetto a quella provinciale, pari a 8.19. Sono dieci i municipi che superano quota 1000 in termini di arrivi complessivi: tra questi anche Avigliano Umbro che vede un ottimo incremento di persone, provenienti da oltre nazione.

Orvieto e non solo

Dati alla mano il comprensorio orvietano si conferma il più amato dai visitatori: il primato assoluto spetta alla città della rupe con 29.547 arrivi e 52.316 presenze. Il contributo degli altri comuni, seppur in modo proporzionale, è alquanto evidente come nel caso di Baschi e Fabro capaci di accogliere rispettivamente 2532 e 2423 persone. In leggero calo l’afflusso di turisti italiani ad Amelia, comunque tra le mete preferite della provincia, mentre Narni ha visto 6349 ingressi complessivi, pari a 15.963 presenze. Infine grazie ai rilevamenti della Regione Umbria è possibile avere anche un quadro della situazione concernente le strutture ricettive: 4652 ne computa la provincia di Perugia e 1092 quella di Terni per complessive 5.744 in tutta la regione.

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