Sabato, 18 Settembre 2021
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Virus e crisi economica, quasi 1.500 imprese hanno cessato l'attività nei primi 3 mesi del 2021 in Umbria

Profondo rosso dell'imprenditoria umbra. Nel primo trimestre sono nate 1.312 imprese ma 1.481 hanno cessato l’attività. La denuncia della Camera di commercio dell'Umbria

Il quadro economico del primo trimestre del 2021 restituito dalla Camera di commercio dell'Umbria è preoccupante. Dal primo gennaio al 31 marzo, infatti, sono state 1.481 le imrpese che hanno dichiarato la cessazione delle attività su 1.312 nuove attività registrate. Un saldo negativo di -169 imprese dovuto, evidentemente, ai risvolti critici sull'economia impressi dalla pandemia. Insomma, virus e crisi economica è il binomio caratterizzante di questo periodo. 

I dati emergono dal rapporto "Movimprese", l'analisi statistica trimestrale della nati-mortalità delle imprese condotta da InfoCamere, per conto dell'Unioncamere, sugli archivi di tutte le Camere di Commercio italiane, presentati stamane dalla Camera di Commercio dell’Umbria. "Ancora strette e condizionate da una pandemia che non demorde, nel primo trimestre del 2021 - si legge in una nota dell'ente camerale -, le imprese umbre sono indietreggiate pur riuscendo a limitare i danni: tasso di crescita - 0,18%, con un saldo negativo nel I trimestre 2021 di 169 unità, tra imprese nuove e imprese che hanno cessato l’attività. 

Tuttavia, c'è anche una sorpresa: "Al 31 marzo 2021 - prosegue la nota -, in Umbria lo stock aggiunge la quota di 94.036 imprese, 72.119 in provincia di Perugia, 21.917 in quella di Terni. Con una certa sorpresa, rispetto a un anno fa lo stock complessivo sale di 393 imprese. Le incertezze dello scenario economico, tra attese sull’evoluzione della pandemia e prospettive di rilancio legate al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), influiscono sulla creazione di nuove imprese, ma anche sulle cancellazioni,  in rallentamento.

I dati - si legge ancora - confermano la forte relazione tra clima di fiducia e natalità delle imprese e rendono evidente il significativo scoraggiamento nell’avviare nuove attività,  che ha caratterizzato molta parte di questo periodo".

Qualcuno, invece, è riuscito a resistere: "Le imprese che hanno meglio assorbito gli effetti, anche psicologici, dell’emergenza, come Forma giuridica  sono le Società di Capitali, che nel primo trimestre 2021 in Umbria hanno avuto  un saldo positivo, tra nate e morte, di 157 unità,  con il  record storico delle 24.444 imprese registrate in Umbria. Negative le altre tipologie: le Società di Persone con saldo negativo di – 80, ferme a 18.868 nel comparto; le Ditte Individuali -  243 unità, anche se restano la tipologia di impresa più diffusa in Umbria; stabili le altre Forme di impresa".

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