Coronavirus, casi positivi a Narni. Il sindaco De Rebotti: “Contagi in nuclei familiari figlio genitore nonno”

Il primo cittadino di Narni: “Si tratta di tutti casi di importazione per la stragrande maggioranza asintomatici o con sintomi lievissimi”

foto di repertorio

Undici casi di contagio nel comune di Narni, nel giro di dieci giorni. Una situazione epidemiologica monitorata costantemente dal primo cittadino Francesco De Rebotti il quale, attraverso i propri canali ufficiali, informa minuziosamente i propri concittadini. Il sindaco fa il punto della situazione, alla luce dell’ultimo annuncio datato mercoledì 26 agosto, all’interno del proprio municipio.

“I cittadini sono molto responsabili. Il nostro è il tipico caso di un’esperienza legata al turismo/lavoro fuori dai confini territoriali. Si sta verificando in moltissimi altri comuni d’Italia. Un evento che ha riguardato le famiglie ed i contatti collegati. Non si sono generate infezioni locali ma d’importazione. Tuttavia stamattina ho chiesto alle forze dell’ordine di fornire le informazioni necessarie alla nostra comunità. Dobbiamo tenere la guardia alta. E’ necessario il ritorno alla massima attenzione anche se, al momento, non c’è motivo di allarmarsi. Da parte mia suggerisco di essere accorti, agire con cautela. Molti cittadini narnesi si sono recati in altre località, come capitato altrove. Un fattore il quale ha generato questo nuovo ritorno di contagi”.  

Indagine e soggetti positivi

“Dieci persone delle undici complessive appartengono a nuclei familiari tipici del modello figlio-genitore-nonno. La signora presente nella struttura ospedaliera sfugge a questa dinamica. Probabilmente ha avuto un contatto esterno con parenti di fuori regione. Detiene una storia clinica pregressa, è stata ricoverata in ospedale altre volte per diverse patologie. Gli altri sono praticamente tutti asintomatici o presentano lievissimi sintomi. Sono stati scoperti con la ricostruzione della Usl che rintraccia tutte le persone a contatto con il soggetto risultato positivo e le sottopone a tampone. La ricostruzione consente di effettuare l’esame a persone anche in assenza di sintomi. Probabilmente, in diversi dei nostri casi, nessuno se ne sarebbe accorto di essere positivo al virus se non si fosse sottoposto all’indagine epidemiologica”.

L’ordinanza del Ministro della salute recepita: “Siamo andati ad individuare le zone nevralgiche focalizzandoci dove ci sono i locali della movida ed è possibile creare assembramenti. In generale comunque l’attenzione è sempre stata alta. C’è stato un po' di allentamento con l’estate, soprattutto a causa dei viaggi. Sono incrementate le possibilità di contatto, di conseguenza è aumentato il rischio di contagi”.

Aggiornamento serale: NUOVO CASO DI POSITIVITA' AL VIRUS 

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