rotate-mobile
Domenica, 14 Aprile 2024
Economia Narni

Nuvole nere sull’Alcantara: dopo i contratti non rinnovati, scatta un’altra “cassa”

Allarme dell’Ugl chimici sulla situazione dell’azienda: “Stiamo vivendo uno scenario impensabile fino a pochi anni fa e l’investimento per l’aumento della capacità produttiva si sta trasformando in una specie di spada di Damocle”

Contratti non rinnovati e un nuovo periodo di cassa integrazione: a lanciare l’allarme sulla situazione di Alcantara è l’Ugl chimici di Terni che esprime “preoccupazione” per il provvedimento che, da lunedì scorso e fino al prossimo primo aprile, “fermerà o rallenterà molte aree del sito produttivo” di Narni, analizzando poi più in generale la condizione in cui si trova attualmente la società, a partire “dall’impatto occupazionale”.

“Già negli ultimi mesi del 2023 – scrive Ugl chimici in una nota - ben 32 contratti a termine non sono stati rinnovati, e il 14 marzo durante una riunione presso Confindustria Terni è stato annunciato dalla direzione aziendale che altri 37 contratti in scadenza a fine mese subiranno la stessa sorte. Proprio durante la suddetta riunione si è giunti ad un accordo che, ove la situazione produttiva lo consentisse e in caso di necessità occupazionale, viene agevolato il rientro dei 69 contratti non rinnovati”. Condizione che oggi appare però piuttosto remota, anche a fronte di quello che il sindacato come uno “scenario impensabile fino a pochi anni fa quando, con l’annuncio dell’investimento per l’aumento della capacità produttiva, si evocavano scenari idilliaci con centinaia di assunzioni”.

“Secondo noi, invece – prosegue la nota - ci ritroviamo in uno scenario totalmente opposto, dove il calo degli ordinativi del comparto automotive (principale mercato di riferimento dell’azienda) dichiarato dall’azienda, tra l’altro in controtendenza con i dati del mercato immatricolazioni dell’auto in crescita, si va a sommare a tutta una serie di problematiche interne, che più volte abbiamo sollevato su tutti i tavoli di incontro”.

“Tutte queste problematiche – dice Ugl chimici - si legano all’investimento che da panacea di tutti i mali (che, tra l’altro, non esistevano al momento dell’avvio del progetto) si sta trasformando in una spada di Damocle sulla testa di tutti i lavoratori. Per quanto ci riguarda, torniamo a ribadire che per uscire da questa impasse, si renda necessario un cambio di rotta sotto il profilo organizzativo produttivo e gestionale del quale al momento non vediamo traccia, e, anzi, ci sembra che alcune figure aziendali vogliano far ricadere sui lavoratori la responsabilità della situazione attuale”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Nuvole nere sull’Alcantara: dopo i contratti non rinnovati, scatta un’altra “cassa”

TerniToday è in caricamento