Ast, prove tecniche di pace tra azienda e lavoratori

Confronto in acciaieria tra la rsu e il direttore del personale: disponibilità a trattare su organizzazione del lavoro, contratti a tempo e terziarizzazioni. Decreto dignità, emendamento di FI per salvare 100 posti

Uno spiraglio di sereno dopo la tempesta. Prove di pace in acciaieria tra azienda e lavoratori dopo lo sciopero dei giorni scorsi e le polemiche che hanno portato anche al rinvio della firma sul protocollo per la sicurezza. Ieri mattina nel lungo confronto tra le rsu e la delegazione aziendale capeggiata dal direttore del personale Luca Villa, i rappresentanti dei lavoratori hanno ottenuto la disponibilità a confrontarsi sui temi "caldi" dell'organizzazione del lavoro, della terziarizzazione e dei contratti a tempo in scadenza.

Per quanto riguarda l'organizzazione del lavoro, si legge nel verbale di incontro, a partire dal 27 agosto sarà stilato un calendario di incontri per "analizzare la situazione degli organici nelle varie aree e nei vari reparti con riferimento sia ai lavoratori somministrati che quelli sociali e con particolare attenzione alle criticità nel ricorso agli straordinari". Primo incontro in programma il 3 settembre per l'area Pix1.

Entro il primo settembre poi si terrà un nuovo confronto per discutere della possibile deroga alle norme del nuovo Decreto Dignità del Governo, da stabilire con un accordo sindacale aziendale, per rivedere la durata massima dei contratti a termine, compresi quelli di somministrazione, e il numero massimo di proroghe.

Sul fronte delle terziarizzazioni l'azienda ha garantito che non ne sono previste di nuove al momento oltre quelle già attive e si è impegnata a fissare dopo la fermata estiva un incontro dedicato all'organizzazione dell'ente sicurezza industriale.

Decreto dignità, FI presenta un emendamento alla Camera

Intanto, anche in riferimento alle norme del Decreto Dignità che mettono a rischio oltre 100 contratti a tempo in acciaieria in scadenza alla fine di settembre, il deputato di Forza Italia Raffaele Nevi ha illustrato martedì alla Camera un emendamento al decreto che punta a "evitare un irrigidimento eccessivo del rinnovo dei contratti a tempo determinato". "Un tema di stretta attualità anche a Terni - ha sottolineato Nevi - visto che Ast ha comunicato ai rappresentanti delle rsu che i contratti a tempo non saranno rinnovati proprio a causa delle nuove norme in discussione". 

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