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Cultura

“Il nuovo disordine globale”, undici eventi in tre giorni per Umbrialibri Politics: il programma

Appuntamento in Fondazione Perugia per raccontare la contemporaneità con alcune delle firme più prestigiose del panorama nazionale: da Sergio Rizzo a Peter Gomez, da Francesco Giorgino a Marco Damilano

Molto più di un evento editoriale o di una rassegna letteraria: Umbrialibri sfida i confini dell’universo librario e arriva a Perugia con Umbrialibri Politics, dal titolo “Il nuovo disordine globale”. L’evento della Regione Umbria, con l’organizzazione curata da Sviluppumbria e la direzione artistica di Angelo Mellone, prenderà il via il 26 gennaio e interesserà tutto il weekend. Da Marco Damilano a David Parenzo, Umbrialibri Politics propone un programma ricco di appuntamenti e ospiti che animeranno la Fondazione Perugia, in corso Vannucci, fino a domenica sera.

Si inizia venerdì pomeriggio alle 18 con la presentazione del libro “Intervista al potere. Tutto quello che avreste voluto sapere e che adesso sapete” (Editori Laterza) di Sabino Cassese e Alessandra Sardoni, con la moderazione di Alessandro Campi, docente di scienze politiche all’Università di Perugia.

L’ampia giornata del sabato vedrà ben cinque appuntamenti a partire dalle 11. Si comincia con il talk “Le opinioni dei social e la percezione della realtà italiana. Tra analisi e disinformazione”, con Alessandra Ghisleri, direttrice di Euromedia Research e sondaggista italiana, e il noto giornalista televisivo Francesco Giorgino. A seguire, alle 12, si terrà la presentazione del libro “Geopolitica del caos. Il futuro dell’Europa e la riscrittura politica della storia” (i Solferini) di Nathalie Tocci. Dialogheranno con l’autrice, il professor Alessandro Campi e Lorenzo Lo Basso, giornalista. Questi ultimi saranno protagonisti, inoltre, del talk del pomeriggio “Raccontare la politica”, in dialogo con Peter Gomez. Successivamente, alle 17, gli scrittori Claudio Pagliara e Salvatore Santangelo, autori rispettivamente di “La tempesta perfetta. Usa e Cina sull’orlo della Terza guerra mondiale” (Piemme) e “Fronte dell’est. Passato e presente di un destino geografico” (Castelvecchi) saranno i protagonisti dell’incontro dal titolo “Guerra e ricerca di un nuovo ordine mondiale. Dove va il mondo?”, moderato da Lorenzo Lo Basso.

Il pomeriggio proseguirà alle 18 con l’incontro “Geopolitica del cibo. Il grande risiko alimentare”, durante il quale Lorenzo Lo Basso intervisterà il presidente di Coldiretti Ettore Prandini. Interverranno Francesco Zecca e Antonio Picasso, autore del libro “Il grande banchetto. La geopolitica del cibo, il futuro dell’alimentazione” (Paesi Edizioni).

Umbrialibri Politics continuerà domenica, a partire dalle 11, con l’incontro dal titolo “La riscoperta della patria. Tra sentimento e politica”. Interverranno Alessandro Campi, autore del libro “Il fantasma della nazione. Per una critica della nazione” (Marsilio) e Marco Damilano, autore del libro “La mia piccola patria. Storia corale di un paese che esiste” (Rizzoli). Moderano Sergio Rizzo e Andrea Di Consoli, scrittore e giornalista. Dalle 12, i giornalisti David Parenzo e Duilio Giammaria dialogano su “Raccontare la politica, descrivere la guerra, dire sempre la verità”. Modera Lorenzo Lo Basso.

Alle 16 si passa poi a “Geopolitica dell’arte”, il dibattito con Costantino D’Orazio, moderato dal direttore artistico di Umbria Libri Angelo Mellone. Il pomeriggio prosegue con l’incontro “Quello che al cinema non potremo più vedere”, con il critico d’arte Luca Beatrice e il giornalista Luigi Mascheroni e che prevede a conclusione la proiezione del loro docufilm “Travolti da un’insolita censura”. Modera Andrea di Consoli. “Gli italiani, la politica, la memoria” è il titolo dell’incontro che chiuderà Umbrialibri Politics, domenica alle 18. Con la moderazione di Gianni Scipione Rossi, dialogano Ernesto Galli della Loggia e Giovanni Belardelli.

“Umbrilibri Politics - spiega Angelo Mellone, direttore artistico - è un esperimento, l’apertura all’analisi politica come forma di linguaggio, al racconto dei grandi temi della contemporaneità e alle enormi difficoltà che incontriamo oggi nel diluvio di comunicazione che dobbiamo gestire quotidianamente. Dunque, vogliamo offrire al pubblico strumenti di analisi, bussole, coordinate, con l’aiuto di ospiti prestigiosi. Il progetto di UL 365, dunque, si espande e prova a farlo nel migliore dei modi”.

“Con una finestra interamente dedicata alle tematiche politiche - spiega Paola Agabiti, assessore regionale alla cultura - UmbriaLibri vuole offrire un palcoscenico alle grandi firme della letteratura che si interrogano, riflettono ed elaborano teorie sui fenomeni sociali, economici e culturali del nostro tempo. Se la lettura e la conoscenza ci rendono cittadini consapevoli, organizzare eventi che possano trasmettere conoscenza, valori ed esperienze di vita in particolare alle nuove generazioni, è sicuramente il ruolo delle istituzioni e anche questa è la mission che abbiamo scelto di dare a UmbriaLibri che da vetrina dell’editoria umbra, si sta trasformando in una manifestazione sempre più orientata a diventare una rassegna di alto livello culturale nel panorama nazionale. In questa prima edizione di Umbrialibri Politics si apre una riflessione sul disordine globale. Lo scopo della letteratura è anche aiutare i lettori a trovare un senso in mezzo al vortice della quotidianità, quindi una verità nel caos del mondo: l’auspicio è che in queste tre giornate, dall’Umbria possa arrivare uno stimolo culturale forte ad affrontare con conoscenza e con l’energia positiva che la letteratura sprigiona, tematiche delicate e difficili da interpretare in un mondo di grandi cambiamenti”.

Michela Sciurpa, amministratore unico di Sviluppumbria, afferma: “UmbriaLibri consolida la sua posizione nel panorama di eventi di livello nazionale, che puntano a valorizzare al massimo il territorio. Sviluppumbria pertanto prosegue con impegno a garantire il proprio appoggio a questa manifestazione che rappresenta ormai, vista la crescita registrata sotto la direzione artistica di Angelo Mellone, un punto di riferimento nazionale sia sotto il profilo culturale ma anche aggregativo e sociale”.

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