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La sanità dell’Umbria riparte: “Via alla fase 3, riapriamo le prenotazioni”, il calendario

Analisi e interventi chirurgici, si ricomincia dal 22 giugno. Entro novembre dovranno essere garantite tutte le prestazioni

La sanità dell’Umbria riparte dopo l’emergenza coronavirus. La giunta della Regione Umbria, su proposta dell’assessore alla Salute Luca Coletto, ha approvato le linee di indirizzo per le attività sanitarie nella “fase 3”. Ecco il calendario e le linee guida per i servizi degli ospedali.

“A partire dal 22 giugno – annuncia Coletto -  dovrà essere riattivata la prenotazione delle prestazioni di primo accesso con priorità D e P e degli accessi successivi laddove fossero stati sospesi, riprendendo quindi completamente la normale attività secondo le modalità ordinarie. Pertanto ciascuna azienda dovrà provvedere alla corretta riorganizzazione delle agende del Cup, tenendo conto sia del recupero delle prestazioni sospese che delle nuove prenotazioni”.

Per quanto riguarda il recupero dell’attività precedentemente sospesa, le aziende, che nelle fasi precedenti hanno garantito le prestazioni di classe U (3 gg) e B (10 gg), rivalutando le criticità della classe D (30 gg per visite specialistiche, 60 gg per esami diagnostici strumentali), dovranno concludere la riprogrammazione e l’erogazione delle prestazioni che hanno subito una sospensione: entro il mese di luglio dovranno essere garantiti i primi accessi con classe di priorità D  e gli accessi successivi (follow-up, controlli, ecc.), mentre entro il mese di novembre i primi accessi con classe di priorità P (programmata).

Per quanto riguarda gli interventi chirurgici, le urgenze con priorità A non sono mai state sospese, mentre le urgenze B sono state rivalutate e le più urgenti sono state recuperate, le restanti B e le C verranno recuperate entro luglio e le D entro novembre.

Gli screening oncologici sono a pieno titolo attività da riprendere tempestivamente: la ripartenza dei programmi dovrà innanzitutto tenere conto dell’esigenza di operare in completa sicurezza sia per gli operatori che per gli utenti attraverso le misure di distanziamento e la messa a disposizione dei dispositivi di protezione individuale, ma anche garantire il recupero di tutti gli inviti relativi alla programmazione di marzo e aprile, riprogettando completamente le sedute, sia per quanto riguarda il numero delle persone da invitare e  il tempo di ogni prestazione, nonché la durata delle sedute stesse.

In merito alle vaccinazioni: nella prima fase dell’emergenza l’attività dei servizi vaccinali, è stata rimodulata, garantendo il mantenimento della chiamata attiva solo per alcune vaccinazioni. Entro il 30 giugno le aziende dovranno predisporre un piano d’azione ad hoc per il recupero delle dosi di vaccini non somministrate che dovrà essere realizzato prima dell’avvio della campagna vaccinale contro l’influenza.

Per quanto riguarda i punti prelievo, per meglio distribuire gli accessi programmati in modo da ottenere il distanziamento effettivo delle persone, le aziende devono valutare l’opportunità di estendere l’orario di esecuzione dei prelievi, ampliando opportunamente le fasce orarie e la distribuzione nelle stesse; prevedere inviti scaglionati in modo da non indurre attese da parte dell’utenza; aumentare le postazioni di prelievo. Dovranno inoltre riservare posti prioritari per malati oncologici, donne in gravidanza, prelievi pediatrici, pazienti cronici.

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