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Lunedì, 30 Gennaio 2023
Notizie dall'Umbria

Il "solar attack" della Regione Umbria contro le bollette da incubo: manovra da 26 milioni di euro

La manovra di Tesei e Fioroni per sostenere gli investimenti sulle energie rinnovabili

Il "Solar Attack" della Regione Umbria contro il caro bollette che sta mettende in ginocchio le aziende.

La manovra, presentata dalla presidente Donatella Tesei e dall’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Michele Fioroni, insieme al presidente di Gepafin, Carmelo Campagna, con una dotazione di 26 milioni di euro, scrive la Regione, "ambisce a dare una forte spinta alla transizione energetica delle imprese del territorio" e "sarà aperta ad una ampia platea di imprese con un forte focus sul settore manifatturiero, particolarmente colpito dalla crisi energetica".

Solar Attack, prosegue la nota, "destina 20 milioni alle Pmi, di cui 15 per il settore manifatturiero e 5 per turismo, commercio e servizi alla produzione e altri 6 milioni alla realizzazione di progettualità da parte di grandi imprese".

L’obiettivo centrale della manovra è quello "di incentivare fortemente l’autoconsumo delle aziende, attraverso la realizzazione di impianti fotovoltaici e accumuli", che la presidente Tesei ha definito "investimenti fondamentali per permettere alle imprese di affrontare il momento contingente della crisi energetica, ma anche i prossimi decenni, in cui la transizione energetica non sarà più un opzione ma un percorso necessario". 

E ancora: "L’amministrazione - aggiunge -  ha fatto una scelta di campo importante. Ha deciso di orientare, in maniera consistente, le prime risorse che arriveranno dalla Commissione Europea per il nuovo ciclo di programmazione al tema dei temi, ossia l’energia. Siamo fiduciosi che questa scelta sarà vincente e che le imprese ne comprenderanno il valore e sfrutteranno al meglio questa opportunità".  

"Con la manovra Solar Attack ci troviamo di fronte ad una misura totalmente rivoluzionata rispetto al passato - sottolinea l’assessore Fioroni - Oltre alla dotazione finanziaria importante, la misura trae la sua forza dall’essere costruita sulle esigenze attuali delle imprese e sulle lezioni apprese dagli ultimi avvisi".

E ancora: "Pensiamo alla decisione di dividere la misura in tagli differenti a seconda della grandezza degli impianti e quindi generare graduatorie diverse, o all’abbassamento dell’investimento minimo a 20.000 euro, rispetto ai 50.000 euro dell’ultimo Bando energia. Per la prima volta si cercheranno di raggiungere concretamente le realtà anche più piccole, facendole “competere” con realtà che stanno investendo su impianti di taglie similari, evitando quindi di mettere sullo stesso piano grandi investimenti e grandi imprese, con realtà più dimensionate".

L’assessore aggiunge che "c’è poi la possibilità di scegliere tra fondo perduto e finanziamento, la scelta di tener conto di quanto sia energivora un’impresa e supportare, in primis, chi è stato più colpito dalla crisi energetica, la possibilità di includere nel progetto, per la prima volta in assoluto, gli accumuli e di realizzare gli impianti non solo sui tetti ma anche a terra e sulle pensiline. Tutti elementi, introdotti per la prima volta, in una manovra che ha tutti i requisiti per definirsi la più grande manovra in favore dell’energia che la Regione abbia mai fatto".

La manovra

"Per prima cosa, seguendo le orme dello “Smart Attack”, una misura a supporto della transizione digitale del tessuto imprenditoriale che ha riscosso particolare successo, anche il “Solar Attack” prevedrà incentivi diversi a seconda della taglia dell’investimento - spiega l'assessore Fioroni - . Le PMI potranno infatti presentare domanda per tre riserve diverse: Small, per impianti fino a 75kWp di potenza, Medium per impianti da 75kWp a 150 kWp e Large per impianti sopra i 150kWp. Tali riserve daranno quindi vita a tre graduatorie diverse e gli impianti saranno incentivati, a seconda della taglia, in maniera differente".

Per lo Small, sottolineano dalla Regione, "le imprese potranno scegliere tra un fondo perduto del 40% per l’impianto fotovoltaico e del 25% per gli accumuli o un finanziamento del 50% dell’investimento con una remissione del debito pari al 25% dell’investimento".

Per il Medium "sarà possibile invece richiedere un fondo perduto del 35% per fotovoltaico e del 20% per le batterie o alternativamente un finanziamento con remissione del debito del 22,5% rispetto all’investimento".

Al Large "sarà destinato o un fondo perduto del 30% su fotovoltaico e del 15% su batterie, oppure alternativamente un finanziamento agevolato con remissione del debito del 20% dell’investimento".

Le possibilità di scegliere tra finanziamento e fondo perduto, definita dal presidente di Gepafin, "un’opportunità di fondamentale importanza, in un momento in cui tante piccole imprese fanno fatica ad accedere al credito", aggiunge la Regione, "non sarà possibile per le grandi imprese, le quali potranno richiedere esclusivamente un finanziamento del 50% dell’investimento e con limite massimo di 1.000.000 e con una remissione del debito pari al 20% dell’investimento stesso".

Per quanto riguarda le spese ammissibili, "oltre alle spese relative ai materiali inventariabili, quali costi relativi all’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, componenti, nonché le relative spese di montaggio e allacciamento, saranno compresi anche i costi di progettazione fino ad un massimo del 10% dell’investimento. Per la prima volta saranno inoltre ammissibili anche costi relativi a interventi edili connessi all’installazione dell’impianto, che non potranno superare il 15% dell’investimento".

"Entro fine novembre verrà pubblicato il dando, mentre a partire da gennaio 2023 le imprese potranno presentare domanda, e avranno a disposizione un mese di tempo", sottolineano dalla Regione Umbria. La decisione di lasciare più di un mese di tempo dalla pubblicazione delle caratteristiche del bando alla presentazione delle domande "è riconducibile alla volontà di procedere rapidamente e finanziare progetti cantierabili. Le imprese interessate, avranno quindi questo tempo prima dell’apertura delle domande, per lavorare al proprio progetto e all’acquisizione della documentazione della domanda, supportate dalla Regione, che metterà a disposizione un servizio di assistenza ad hoc".

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