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Martedì, 23 Aprile 2024
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Umbria in lutto, morto il 17enne investito da un furgone: donati gli organi di Pierluigi

L’incidente avvenuto in via San Galigano a Perugia. Il ricordo dell'Itts Volta: “Un dolore che ci toglie il fiato”

Pierluigi Pescatori, lo studente di 17 anni dell'Itts Volta di Perugia investito da un furgone mentre andava a scuola, è morto nella giornata del 14 marzo all'ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. I medici hanno tentato di tutto per salvarlo. Il 17enne, dopo un lungo intervento, era ricoverato in Terapia Intensiva in prognosi riservata e lì è sopraggiunto il decesso. Secondo quanto riportato dai giornali locali la famiglia del ragazzo ha deciso di donare gli organi. Il conducente del furgone che lo ha travolto mentre attraversava la strada è indagato e l'accusa si trasformerà in omicidio stradale. 

Il ragazzo, secondo quanto ricostruito dalla Polizia locale, si trovava sul marciapiede di via San Galigano, in direzione delle terme, quando avrebbe attraversato per raggiungere la fermata del bus che lo avrebbe portato a scuola. Sceso dal marciapiede sarebbe stato travolto dal furgone che procedeva in direzione della rotatoria dei Rimbocchi. Il conducente, un sudamericano di 50 anni, è stato sottoposto agli accertamenti per l’eventuale assunzione di alcol o sostanze stupefacenti, si è subito fermato e ha chiamato il 118. Il ragazzo era stato subito portato in ospedale in codice rosso e sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Anche il conducente del furgone aveva avuto bisogno dei medici che lo avevano trovato in stato di choc. I rilievi sono stati eseguiti dalla Polizia locale. La Procura di Perugia potrebbe disporre l'autopsia. 

Il ricordo della scuola: 

"Una mattina “normale” di marzo. Una mattina “normale” di sguardi assonnati, indolenti, divertiti, di spintoni e risate di ragazzi che entrano a scuola. Una mattina “normale” che viene interrotta da una notizia che irrompe, che interrompe, che viene a spezzare brutalmente quella nostra quotidiana, rassicurante, banale normalità. Ci siamo guardati negli occhi, ci siamo sostenuti senza dircelo e i nostri sguardi, in cerca di taciti conforti, raccontavano che la vita è così forte che attraversa i muri per farsi vedere, la vita è così vera che sembra impossibile doverla lasciare. E ci abbiamo creduto contro ogni logica perché non è “normale” e non è nemmeno umanamente accettabile lasciare in mezzo a una strada i sogni di un diciassettenne che va a scuola in una “normale” mattina di marzo. Pensieri, parole “rosse come il sangue, nere come la notte”, domande che non trovano risposte perché anche questa è la vita che ci sorprende e che ora ci toglie il fiato, ci ammutolisce per il dolore della morte di Pierluigi. E ci tornano in mente i sogni interrotti di tutti quei ragazzi con i quali abbiamo percorso un pezzo di strada, i loro volti eternamente giovani e la voglia di dire loro “sogna, ragazzo, sogna, passeranno i giorni, passerà l’amore, passeran le notti, finirà il dolore, sarai sempre tu.” Grazie Pierluigi per il tempo trascorso insieme. Un pensiero di vicinanza e amore alla mamma, alla sorella e alla famiglia di Pierluigi da parte di tutta la comunità scolastica del Volta", scrive su Facebook la scuola.

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