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Lunedì, 4 Marzo 2024
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Umbria, rapine, estorsioni e tentato omicidio: in manette la banda che terrorizzava spacciatori e tossicodipendenti

Sono nove le persone finite in carcere o ai domiciliari su disposizione del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Perugia

Spacciatori legati e derubati, minacce con la pistola e accoltellamenti, estorsioni e spaccio di stupefacenti. Sono nove le persone raggiunte da misure cautelari disposte dal giudice per le indagini preliminari di Perugia. Si tratta di sette italiani, gravemente indiziati a vario titolo dei reati di rapina aggravata, estorsione e spaccio di sostanze stupefacenti, e di due soggetti di origine albanese indagati uno per tentato omicidio e l'altro per spaccio di stupefacenti. Per sei è scattato l'arresto in carcere, per gli altri tre sono stati disposti gli arresti domiciliari.

L'operazione ha interessato i territori di Perugia, Marsciano, Assisi. Città di Castello, Spello Umbertide e Palermo ed è stata condotta dalla Squadra Mobile di Perugia con il supporto della Squadra Mobile di Palermo, nonché delle unità del Reparto Prevenzione Crimine Umbria — Marche e delle unità cinofile della Polizia di Stato.

L'indagine è stata avviata nel marzo 2023 a seguito dell'accoltellamento di uno degli indagati al torace e al collo, ed è stata svolta attraverso appostamenti, monitoraggi con GPS e intercettazioni telefoniche e ambientali dei veicoli utilizzati dagli indagati.

Secondo gli investigatori il ferito faceva parte di un gruppo dedito allo spaccio di cocaina prevalentemente attivo nell'Alta Valle del Tevere, ma anche autori di rapine in danno di esercizi commerciali, alle persone, con particolare riferimento a spacciatori di droga che venivano attirati con la prospettiva di una cessione di stupefacente, ma in realtà minacciati, picchiati, rapinati della droga, del denaro e degli altri oggetti di valore che venivano eventualmente trovati.

Dalla rapina ad uno spacciatore, anche lui destinatario di misura cautelare, è scaturisce l'accoltellamento. Uno degli indagati, con una sua complice, aveva portato a termine una rapina in danno dello spacciatore, esplodendo anche alcuni colpi con una pistola risultata poi una scacciacani, Lo spacciatore, difeso dagli avvocati Claudia Orsini e Antonio Aiello, per vendicarsi, alcuni giorni dopo, aveva rintracciato il rapinatore, nei pressi di una struttura ricettiva ove lo stesso alloggiava, accoltellandolo ripetutamente e procurandogli numerose ferite in prossimità di organi vitali.

La pistola finta, inoltre, era stata utilizzata per due rapine in danno di una tabaccheria della periferia perugina e nei confronti del gestore di un agriturismo.

Nel corso delle indagini la Squadra Mobile ha proceduto al sequestro, oltre che della pistola scacciacani con relative cartucce, anche di 14 grammi di cocaina, documenti relativi ad una delle vittime di rapina, due bilancini di precisione, materiale per il confezionamento e sostanza da taglio, 880 cartucce per fucile, illegalmente detenute e circa 20.000 euro in contanti nascosti sotto il pavimento.

Nel maggio del 2023 tre degli arrestati avrebbero contattato uno spacciatore per l'acquisto di cinque grammi di cocaina, ma una volta incontratolo lo avrebbero aggredito, immobilizzato con delle fascette da elettricista, rapinandolo della somma di 110 euro, un telefono cellulare e della droga. I tre erano subito fermati dagli investigatori che stavano seguendo il terzetto.

Le indagini hanno consentito di acquisire gravi indizi di colpevolezza nei confronti degli indagati in ordine a otto rapine consumate tra Perugia e Umbertide, due estorsioni in danno di tossicodipendenti e numerosi episodi di cessioni di cocaina, oltre al tentato omicidio del 24 marzo 2023.

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