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Umbria, salva un cane randagio e viene multata: “Doveva iscriverlo all'anagrafe canina”. Il giudice annulla la sanzione

La donna aveva trovato l'animale nel suo giardino e lo aveva accudito, poi l'intervento del servizio veterinario dell’Asl

Salva un cane randagio e viene multata dall’Asl, ma il giudice le dà ragione e annulla la sanzione.

La donna, assistita dall’avvocato Giuseppe De Lio, è stata sanzionata dal servizio veterinario dell’Asl 1 per “non aver iscritto” un cane trovato nella sua proprietà “all’anagrafe canina” entro 60 giorni dalla nascita o entro dieci giorni dal possesso dell’animale. La signora ha subito fatto opposizione affermando che “diversamente da quanto oggetto di contestazione, si trattava di un cane che da tempo girava attorno” all’abitazione della donna che “mossa da compassionevole amore verso gli animali, lo aveva preso in custodia sei giorni prima dell’intervento dell’Asl”. Versione confermata anche da marito della donna.

Il giudice del tribunale civile di Perugia ha accolto l’opposizione alla sanzione in quanto “non vi sono prove sufficienti della responsabilità” della signora multata, prove che avrebbe dovuto fornire l’Asl. Da qui l’annullamento della sanzione e la condanna dell’Asl al pagamento delle spese di lite.

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