Umbria Jazz, De Luca: “Accolto l’emendamento che rivendica le origini ternane del festival. Concerti in tutta la regione”

“Promuovere, valorizzare, beneficiare, quei molti luoghi in Umbria con un forte potenziale attrattivo, in grado di accogliere eventi in tutta sicurezza” E’ una parte dell’emendamento approvato dall’assemblea

foto di repertorio

Un’edizione itinerante che possa abbracciare le località più suggestive dell’intera regione. Nel corso dell’assemblea regionale è stato approvato un emendamento a firma Thomas De Luca e sottoscritto da Bianconi, Bori, Pastorelli e Fioroni che impegna la Giunta ad intraprendere un percorso per rafforzare e valorizzare la fondazione Umbria Jazz.

A tal proposito il consigliere del Movimento Cinque Stelle afferma: “Ascoltare Sting alla Cascata delle Marmore, Stefano Bollani sul Trasimeno, Paolo Fresu a Castelluccio. Assistere a spettacoli unici ad Assisi, Otricoli, Città di Castello, Todi, Foligno, Spoleto, Gubbio, Gualdo Tadino, Valnerina. Forse non resterà più soltanto un sogno. Solo quando una regione lavora veramente insieme in maniera armonica allora la centralità del capoluogo è davvero esaltata dalla bellezza del cuore verde d'Italia”

“Location uniche al mondo – prosegue De Luca - che garantirebbero un ritorno d'immagine importante dell'intero patrimonio regionale grazie ai protagonisti di Umbria Jazz. Con l'approvazione di questo emendamento può cominciare finalmente la Fase 3 dell'Umbria attraverso cultura e turismo. Un emendamento che rivendica la vocazione itinerante delle origini di Umbria Jazz e le sue origini ternane”. 

“Nel dispositivo della mozione approvata dall’Aula - sottolinea Thomas De Luca -  è stato aggiunto che ‘Ai fini della valorizzazione della manifestazione, ferma restando la centralità degli eventi che si sviluppano intorno al capoluogo di regione e i due festival di Terni e Orvieto, bisognerà intraprendere un percorso con la direzione artistica volto a sostenere performance itineranti e diffuse sul territorio regionale, in sinergia con i Comuni, per promuovere, valorizzare, beneficiare, quei molti luoghi in Umbria con un forte potenziale attrattivo, in grado di accogliere eventi in tutta sicurezza. Questo moltiplicherebbe per tutta la regione ricadute positive in termini di filiera turistica, agroalimentare, artigianale, dei servizi, dei pubblici esercizi e del commercio”.

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