Università di Perugia fra gli atenei leader per attrattività

I dati del Censis confermano la qualità dell'ateneo perugino, leader per attrattività nella categoria numerica 20mila-40mila iscritti. Tesei: "Un valore aggiunto per l'intera comunità regionale.

Un riconoscimento importante da parte del Censis. Un bollino di qualità che emrge da alcuni parametri: i servizi (mense e alloggi), le borse di studio, le strutture (aule, biblioteche, laboratori), la comunicazione e i servizi digitali, i laureati occupati dopo un anno, l'internazionalizzazione. Insomma, l'Università di Perugia è leader per attrattività non solo per gli studenti della regione, ma anche per quelli italiani e stranieri. 

“Un’ottima notizia che riconferma l’importanza dell’Università di Perugia per Umbria e che ne sottolinea sia la capacità attrattiva che la qualità espressa dall'intera struttura: Magnifico Rettore, corpo docente e tutto il personale. Un risultato che va letto anche come stimolo verso nuovi traguardi, ancor di più oggi che si è chiamati a costruire un futuro fortemente segnato dall’emergenza Covid”. E’ quanto afferma la Presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei. E prosegue: “L’Ateneo  ha un ruolo centrale nella nostra politica di governo regionale. La continua collaborazione tra i due enti, in numerosi e strategici campi, ne è dimostrazione tangibile. Un valore aggiunto per l’intera comunità oltre che un elemento attrattivo per il nostro territorio. Il riconoscimento della qualità dell’Ateneo insieme alla situazione sanitaria umbra sono elementi distintivi da massimizzare per superare le difficoltà che si potrebbero registrare a causa dell’emergenza. La Regione - conclude - è pronta a fare la propria parte, allo scopo di potenziare sempre più un’istituzione cruciale e fondamentale per la regione in ambito culturale, innovativo, economico e prospettico”. 

Le parole del rettore Oliviero

"Questo non è un successo solo per l’Ateneo, ma per l’Umbria intera e i suoi abitanti". Il Rettore dell'Università degli Studi di Perugia, Maurizio Oliviero, sintetizza così il primo posto dell'ateneo perugino nella classifica 2020 del Censis dei grandi atenei statali italiani. "In questi ultimi mesi  - spiega - l’Università ha dovuto prendere delle decisioni importanti e innovative e, grazie a un grande lavoro di squadra che ha coinvolto docenti, personale amministrativo, tecnico e studenti, queste scelte si sono rivelate efficaci, dimostrando che è nelle crisi che emerge la competenza e si definisce il progresso per gli anni a venire".

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