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“Scuole chiuse, un danno educativo mostruoso per la generazione Covid”

La rete degli studenti medi dell’Umbria contro la Regione: contagi innescati da una situazione disastrosa nei trasporti pubblici, ora le responsabilità sono chiare

 “Assembramenti sui mezzi di trasporto nei momenti di punta; assenza spesso di un controllo sugli scuolabus oltre all’autista; assembramenti agli ingressi e all’uscita della scuola”. Sono le criticità evidenziate dal nucleo epidemiologico regionale dell’Umbria, relative alla ripresa dei contagi in relazione con la riapertura delle scuole e che ora vengono analizzate da Altrascuola, la rete degli studenti medi dell’Umbria, che ha avanzato una richiesta di accesso agli atti “su quella che è stata la gestione del contagio nelle scuole superiori umbre durante questa seconda ondata”.

Altrascuola sottolinea come il nucleo epidemiologico abbia indicato “i trasporti pubblici come i maggiori vettori di contagio”. “Tra le varie cose – spiega Altrascuola - rileviamo come a seguito della riapertura delle scuole a settembre i contagi siano aumentati sì, nelle fasce d’età delle scuole materne, elementari e medie, dove la possibilità di rispettare le norme di sicurezza è molto minore, ma siano addirittura calati nelle scuole superiori, dove mascherina, distanziamento sociale e disinfezione delle mani erano all’ordine del giorno.

L’analisi degli studenti mette dunque sotto la lente le riflessioni del nucleo epidemiologico:

Come ha influito, nella ripresa dell’epidemia, l’inizio della scuola anche associato al maggior utilizzo dei trasporti pubblici? Vale quanto detto sopra e questo viene confermato da studi iniziali effettuati in Cina e da studi recenti in Usa sulla correlazione fra aumento della mobilità pubblica (difficoltà assoluta di distanziamento sociale) ed epidemia da Covid19. Criticità: assembramenti sui mezzi di trasporto nei momenti di punta; assenza spesso di un controllo sugli scuolabus oltre all’autista; assembramenti agli ingressi e all’uscita della scuola. Invece sembra che i protocolli delle scuole e le linee guida del ministero siano rispettate (controlli e indagini epidemiologiche regionali) e probabilmente le positività scolastiche derivano spesso da contagi esterni.

“Ci sembra rilevante notare che la Regione – spiega Altrascuola - avendo ricevuto questo parere tecnico, se ha pur fatto qualche investimento sui trasporti pubblici, questo si è rivelato insufficiente. A nulla sono serviti i nostri appelli per una maggiore attenzione sul fronte della mobilità: si è preferito procedere immediatamente con la chiusura delle scuole superiori”.

“I dati dimostrano inequivocabilmente che avevamo ragione a criticare la situazione indegna dei trasporti pubblici, che avevamo ragione a criticare dapprima la chiusura delle scuole superiori e che le responsabilità politiche del danno educativo mostruoso creato alla generazione Covid sono chiare. Chiediamo al governo regionale – commenta Matias Cravero, coordinatore di Altrascuola, rete degli studenti medi dell’Umbria - di ammettere che, pur essendo a conoscenza di tutti questi fattori prima della chiusura delle scuole, non ha fatto abbastanza durante le fasi più tragiche di questo autunno”.

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