Istituto Leonino, in arrivo nel giardino interno una palestra moderna: “Di giorno per gli studenti, di pomeriggio per la città”

I lavori dovrebbero iniziare già da gennaio e dovrebbero concludersi in 3 mesi. E al piano terra spazio anche alle ambulanze dell’associazione di volontariato AmbuLaife

Un cartellone realizzato dai ragazzi del Leonino

Già dal 2019 l’istituto scolastico Leonino potrebbe cambiare volto. O almeno, seppur con qualche mese di ritardo dall’annuncio della scorsa estate, muovere i primi passi in questa direzione: “L’iter burocratico con la convenzione tra il Comune di Terni e anche con la Regione Umbria dovrebbe essere ormai ultimato – commenta Giampaolo Cianchetta, presidente dell’Istituto diocesano di sostentamento del clero che è proprietario dell’immobile in via Saffi 8 – cerchiamo di mettere la prima pietra per la costruzione della nuova palestra a partire da gennaio. E se tutto va bene, in tre mesi dovremmo riuscire a rendere operativa la struttura”.

Nella scuola cattolica di via Saffi una palestra funzionante c’è già, al piano terra. Ma quella da realizzare sarà tutt’altra cosa: “Si tratta di una tensostruttura che occuperà il giardino interno. Sarà molto ampia e modernissima, con omologazione del Coni. La mattina sarà al 100% per gli studenti, il pomeriggio e la sera invece per tutti”. E prosegue: “È un grande investimento, ma è giusto farlo per rendere la scuola migliore e più allettante e anche per mettere a disposizione per la cittadinanza una palestra multifunzionale in pieno centro storico. Mi sembra che nella zona non ce ne siano molte, è anche un modo per rilanciare Terni”.

Le novità al Leonino non riguardano solo lo sport, ma anche la nascita di un presidio socio-sanitario: la Diocesi proprietaria dell’immobile ha infatti chiesto al Comune il cambio di destinazione d’uso di alcuni locali all’interno dell’istituto, che passeranno da scolastico ad uffici per ospitare un centro ambulatoriale a disposizione dell’associazione di volontariato AmbuLaife, che qui potrà parcheggiare due o tre ambulanze.

“Quest’edificio è grandissimo, sono quattro piani per un totale di 200 ragazzi al momento – conclude Cianchetta – non sacrificheremo in alcun modo gli spazi a loro dedicati, ma anzi, li valorizzeremo e gli daremo una nuova vita”.

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