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Martedì, 18 Giugno 2024

Caos in Consiglio, la versione di Bandecchi: “Trovo ridicolo che quattro fascisti dicano a me che sono violento”

In un video Instagram la ricostruzione della bagarre di ieri a Palazzo Spada: “Tutti hanno pensato che il sindaco volesse menare lo spastico”. Ma c’è anche un’ultima provocazione

“Vorrei dare il mio punto di vista”. Comincia così il video pubblicato sul proprio profilo personale Instagram in cui il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, ricostruisce la bagarre di ieri mattina in consiglio comunale.

I fatti sono noti: durante la discussione su un atto riguardante la polizia locale, il primo cittadino ha lasciato il suo posto fra i banchi dell’assise, dirigendosi verso gli esponenti dell’opposizione, in particolare verso l’esponente di Fratelli d’Italia, Marco Celestino Cecconi.

“La mia è stata una reazione”, dice Bandecchi nel video, spiegando che quel gesto è stato dettato dalle “provocazioni” ricevute da Fratelli d’Italia. “Io ho ascoltato in religioso silenzio le dichiarazioni fuori luogo della destra e poi ho iniziato a parlare. Da lì è partito il putiferio con un altro matto che si alza con violenza. Quattro o cinque volte gli è stato detto che doveva stare seduto.

Dai prossimi consigli quando qualcuno alzerà la voce e non è il suo turno, sarà sbattuto fuori dai vigili urbani o da altri addetti”.

“Da lì è partita la reazione e tutti pensavano: oddio il sindaco vuole picchiare lo spastico.

Nella vita io non intendo a farmi mettere i piedi in testa da nessuno. Trovo ridicolo che quattro fascisti dicano a me che sono violento. Il mondo si divide in imbecilli e persone intelligenti: io aspetto le scuse degli imbecilli”.

Il video della ricostruzione del sindaco è stato preceduto da un altro contenuto “provocatorio” postato sempre sulla pagina Instagram di Bandecchi. Nelle immagini si vede il sindaco in macchina assieme ad altre persone. Sembra mimare una persona senza denti (“volano via i denti” è stata una delle frasi pronunciate dallo stesso Bandecchi prima che scoppiasse il putiferio) mentre qualcuno dice “non lo dovevamo fermare”.

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