A Maratta si torna a investire per fare azienda, sbloccati nuovi lotti per gli imprenditori

In tutto sono 15 terreni di proprietà della Regione da assegnare per realizzare imprese, a disposizione fondi per favorire lo sviluppo. Bando aperto fino al 30 agosto. Ecco chi può partecipare

A Maratta si torna a investire per produrre e fare azienda. Dopo anni infatti sono stati sbloccati alcuni lotti di terreno di proprietà della Regione che si trovano nella zona industriale e che rientrano nei ‘patti’ riguardanti le aree Paip tra Regione e Comune, anche nell’ottica della convenzione per l’area di crisi complessa Terni e Narni che prevede fondi e agevolazioni con l’obiettivo di creare o ampliare un’impresa. L’operazione vede dunque il diretto coinvolgimento di Sviluppumbra. I terreni erano stati ‘congelati.

Grazie a una serie di incontri che hanno visto un serrato confronto di volta in volta tra il sindaco, gli assessori comunali e regionali competenti, Enrico Melasecche e Antonio Bartolini, il direttore di Sviluppumbria, tecnici, dirigenti e funzionari vari, si è finalmente arrivati alla formulazione di un bando che mette a disposizione circa 15 lotti da assegnare in concessione a coloro che parteciperanno alla selezione. I

l termine ultimo per presentare la domanda è fissato al prossimo 30 agosto. L’area, per l’esattezza, è situata tra la strada di Maratta Bassa e la linea ferroviaria Orte-Falconara, in via Arnaldo Maria Angelini, per una superficie complessiva di 43.210 metri quadrati. Tutti i particolari sono descritti nell’avviso pubblico reso noto da Sviluppumbria.

Nel documento si legge che l’area in questione “è dotata di una viabilità ad anello che permette l’accesso ai singoli lotti e permette l’allaccio alle principali utenze. Lungo la viabilità sono predisposti diversi parcheggi, rapportati secondo i vigenti standard urbanistici”. Alla selezione potranno partecipare imprenditori individuali, anche artigiani, le società anche cooperative e i consorzi, tutte realtà che devono operare nei settori dell’industria e dell’artigianato, ammesse dalle norme urbanistiche, dalle eventuali prescrizioni e dalle norme tecniche di attuazione del Comune di Terni.

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Gli aspiranti concessionari dovranno inoltre dichiarare nella domanda di partecipazione “di aver visionato ed esaminato i beni tramite sopralluogo diretto, di aver preso atto della consistenza e dello stato funzionale nonché dello stato manutentivo, conservativo e di trovarli idonei e adeguati agli usi e sviluppi previsti nell’avviso, allegando copia del verbale di sopralluogo che dovrà essere effettuato alla presenza di un tecnico di Svluppumbria, pena la esclusione della domanda dalla procedura. Secondo quanto è previsto, la concessione del terreno avrà una durata di 35 anni. I lotti hanno varie dimensioni e il canone-base annuo di concessione varia a seconda della superficie dell’area prescelta, andando da un minimo di circa  2 mila a un massimo di circa 7 mila euro. “Si tratta di una grande opportunità a canoni agevolati - spiega l’assessore Melasecche – sappiamo che c’è molto interesse e che ci sono già alcune richieste, lo conferma anche Sviluppumbria”.

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