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Martedì, 17 Maggio 2022
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Nomine & Poltrone, Rossano Capputi è il nuovo presidente di Anpi Terni

Pace e donne al centro dell’ultimo congresso provinciale: “Nulla può giustificare l’invasione dell’Ucraina e il sostegno alle popolazioni vittime della guerra è una assoluta priorità”

Rossano Capputi è il nuovo presidente provinciale di Anpi Terni. L’elezione arriva alla conclusione del congresso che si è tenuto nell’ultimo fine settimana durante il quale si è proceduto al rinnovo del comitato provinciale “realizzando un profondo rinnovamento – spiega una nota di Anpi Terni - con una presenza femminile superiore al 40%”.

Pace e donne sono stati tra i temi principali del congresso Anpi: “Nulla può giustificare l’invasione dell’Ucraina e il sostegno alle popolazioni vittime della guerra è una assoluta priorità. Bisogna arrivare al cessate il fuoco e ricostruire una pace durevole e giusta in Europa e questo deve essere l’obiettivo essenziale e urgente del governo italiano e dell’Unione europea”.

È stata per questo “rilanciata con forza” la proposta di costituire “una rete permanente cittadina delle associazioni democratiche e antifasciste che faccia argine alla sempre più preoccupante deriva nazionalista, sovranista, autocratica e neofascista che minaccia la convivenza internazionale ma anche quella delle nostre comunità nazionali e locali. C’è una continuità visibile tra le spinte nazionaliste che spingono alla guerra e le istanze politiche sovraniste, razziste e antisolidali che si esprimono nella ricerca dell’uomo forte o di soluzioni personaliste e presidenzialiste che sono agli antipodi della lettera e dello spirito della Costituzione repubblicana”.

“La trasmissione di esperienze e memorie tra le generazioni è decisiva per evitare rigurgiti autoritari e il ritorno di antichi mostri”. Anpi Terni sottolinea anche “il rischio di forte declino delle condizioni materiali e di qualità della vita della comunità locale, alle prese con un grave arretramento delle politiche sociali e di welfare dei governi locali di destra, che hanno imboccato la via del centralismo e del privatismo rinunciando ai fondamentali principi di universalità, tempestività ed equità nelle prestazioni dei servizi pubblici. Sono le stesse amministrazioni che patrocinano e avallano iniziative culturali inquinate da presenze neofasciste e varano misure amministrative retrograde sul versante dell’esercizio dei diritti civili”.

Il congresso dell’Anpi di Terni ha rivolto “un saluto caloroso e grato alla memoria” della partigiana "Renata" Ersilia Stefanini Salvati, recentemente scomparsa, indicandola come esempio di rigore, forza e attaccamento attivo ai valori della democrazia della Costituzione repubblicana dell’antifascismo e del partigiano Valentino Pascucci. Ha poi inviato un caloroso saluto al partigiano Alvaro Valsenti, che ha mandato un messaggio telefonico per salutare il congresso, e Renato Magni presente al congresso che ha letto un breve saluto.

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