Coronavirus, un aiuto per imprese e professionisti di Terni: “Affido diretto con criterio di rotazione per far lavorare tutti”

L’atto è stato presentato dalla consigliera Doriana Musacchi e approvato dal consiglio comunale, riunitosi in seduta da remoto

foto Giacomo Sirchia

“Agevolare, sburocratizzare e aiutare le imprese in difficoltà”. La consigliera del Gruppo Misto Doriana Musacchi ha presentato, nel corso della seduta del consiglio comunale da remoto, l’atto di indirizzo denominato: “Affido diretto per gli appalti sotto una certa soglia con criterio di rotazione”. Tale documento è stato sottoposto all’attenzione della Terza commissione preposta che lo ha approvato, aggiungendo un emendamento sostitutivo al dispositivo.

Il testo approvato

“L’affido diretto eseguito con attenzione di un criterio di rotazione, economia, efficacia, trasparenza e correttezza e non discriminazione e rispetto delle leggi, può essere un mezzo per velocizzare i lavori di ripresa per imprese e professionisti, mediante procedure semplificate e più veloci, sempre in presenza di requisiti. Applicare tale criterio – è contenuto all’interno – consentirebbe far lavorare tutti i soggetti interessati e garantire una ripresa al territorio, in modo più efficace”.

Il capogruppo della Lega Federico Brizi, dopo aver evidenziato il parere favorevole della commissione, ha letto l’emendamento sostitutivo al dispositivo. L’atto impegna sindaco e giunta: “Ad attivarsi per l’attuazione dell’affidamento diretto di appalti, di servizi tecnici fino alla soglia prevista dalla legge, nel rispetto del principio di rotazione. Inoltre attingendo agli elenchi regionali precisando che gli operatori economici, in ogni caso, al momento dell’individuazione, dovranno essere iscritti al Mepa”. L’atto di indirizzo è stato votato favorevolmente dall’assemblea cittadina. Soddisfazione espressa da parte di Doriana Musacchi che ha dichiarato: “Anche le opposizioni hanno deliberato a favore. Un bel segnale fare buona politica a sostegno della città”.

L'intervento di Emanuele Fiorini

Il consigliere Emanuele Fiorini ha dichiarato: “In merito a questo atto si è svolta una commissione, dunque si sono spesi soldi pubblici per non accorgersi che si stava facendo un atto del tutto inutile.

Pur nella consapevolezza dei buoni intenti della consigliera Musacchi e della sua onorabilità, ciò che mi rammarica è che questa amministrazione e tutto ciò che le ruota intorno, non se ne siano resi conto, considerando anche gli illustri avvocati che compongono questa maggioranza, compreso lo stesso sindaco.

L'articolo 36 comma 1 del codice dei contratti pubblici – afferma Fiorini - stabilisce che l'affidamento e l'esecuzione di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, quindi anche nelle ipotesi di affidamento diretto, avvengono nel rispetto di alcuni principi tra cui quello di rotazione degli inviti e degli affidamenti”.

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