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foto Gianni Neri

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Coronavirus, le arti performative ed il racconto di Gianni Neri: “Ai ragazzi manca l’interazione musicale ed artistica"

Gianni Neri, la moglie e la figlia Veronica da dieci anni hanno dato vita all’attività Vocal master, contenitore di arte performativa e spettacolo. L’intervista al direttore artistico

Giovani talenti ma non solo. L’arte performativa al centro di Vocal master, un vasto contenitore che raccoglie diverse peculiarità del settore dello spettacolo, oltre ad essere etichetta discografica indipendente e scuola di musica. Come è noto l’intero comparto sta attraversando una fase piuttosto delicata, a seguito dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione del contagio da Coronavirus. Il vero e grande problema è rappresentato dall’impossibilità di stabilire una interazione, un contatto, poiché è necessario mantenere il distanziamento sociale per evitare il propagarsi del virus. Così Gianni Neri, la moglie e la figlia Veronica hanno adottato una serie di precauzioni, reiventando modalità e tecniche di insegnamento di tutti i professionisti che vi lavorano, nei confronti degli allievi.

“I ragazzi sono un po' confusi e disorientati. Deteniamo circa 120 iscritti, la maggior parte nell’età compresa tra i 16 e 25 anni. Tuttavia è possibile frequentare corsi per bimbi ed amatoriali” esordisce Gianni Neri. “Abbiamo cercato di portare avanti i progetti senza fargli notare troppe differenze. Non possono interagire, a loro manca questo. La sala prove, l’interazione musicale.” Cosa è accaduto con l’arrivo delle restrizioni. “Inizialmente ci siamo riorganizzati mediante l’attivazione di corsi individuali, in smart working. Abbiamo attrezzato le sale in modo da produrre un ottimo ascolto. Gli insegnanti svolgevano le loro mansioni in sede, oppure dallo studio privato nei box. Con la pseudo ripartenza c’è stata parzialmente una presenza, alternata alla modalità online. Infine, una volta giunta la nuova sospensione, sono tornate le lezioni individuali. Quelle di gruppo ormai interrotte da marzo 2020. Ci siamo dovuti reinventare con le lezioni di classe (attraverso le piattaforme zoom o meet) e masterclass di gruppo, naturalmente da remoto”.

Vocal Master ha formato tanti allievi, dal 2011 anno di nascita, i quali hanno preso strade e compiuto un percorso professionale di alto livello. Al suo interno sono presenti corsi di batteria, basso, chitarra, pianoforte/tastiera, violoncello, violino, sassofono e canto rapportati ai vari generi. Inoltre recitazione, danza oltre alle diverse produzioni teatrali prodotte tra musical e spettacoli di arte varia. L’emergenza sanitaria ha concausato l’interruzione di tutte le produzioni: “Ad esempio il musical sulla vita di San Valentino ‘Le rose di Valentino’. Il 29 febbraio 2020 è stato proposto per la prima volta, poi è saltato tutto – afferma Gianni – senza dimenticare il tour con Mogol. A livello personale, come responsabile musicale e vocalist nel tour estivo ed invernale, quello in programma con Virginio. Avremmo fatto una serie di concerti con le nostre allieve ovvero Rubìa, Ermonda e Cherry”. Tiene a precisare il direttore artistico: “Ci avvaliamo della collaborazione artistica di Carlo Latini supervisor e pianificatore strategico per l’etichetta discografica”.

La carriera di Gianni Neri e l’iniziativa a supporto dell’ospedale Santa Maria: “Sono nato come semplice interprete, per poi specializzarmi a livello didattico. Ho acquisito vari titoli, ad esempio alla Jazz University ed il diploma come compositore di musica leggera al Cet di Mogol. Inoltre specializzato nella metodologia Estill Voicecraft, oltre a detenere una formazione vocologia artistica. Mi dedico alla scrittura di musica e testi per me ed altri artisti. Nel 1996 ho partecipato a San Remo giovani. Inoltre lavorato come vocalist (studio e live) per Nek, i Ricchi e Poveri, Drupi, Francesco Salvi ed il maestro Roberto Pregadio. Ad ottobre ho supportato, come vocalist, Diodato e Noemi. Uno spettacolo sotto la regia di Luciano Cannito. I miei docenti sono stati Elisa Turlà, Franco Fussi, Mario Lavezzi, Gianni Bella, Mogol e Oscar Prudente".

Solidarietà e canto, il racconto di come ‘rinasce’ la traccia ‘Ritorno alla vita’ inizialmente elaborata per la ricostruzione della strada che portava a Castelluccio, dopo il terremoto. “Scritta e prodotta con Radio Onda Libera, sotto la regia affidata a Luca Rutili. Questo brano è stato ripreso e remixato da D4d, rivisto parzialmente nel testo ed interpretato da Rubìa, Ermonda e Cherry con lo special guest AimaD della Abnormal music. Nasce in collaborazione con i Pagliacci per raccogliere fondi dedicati all’acquisto di materiali utili per l’ospedale di Terni. Tutti i download, visualizzazioni e diritto di autore sono devoluti sul conto corrente dell’associazione. Un’occasione per dare una mano – conclude Neri - e far conoscere le nostre artiste poiché il settore musicale è stato particolarmente colpito”.

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