Corso Tacito e i pedoni che rischiano, l'assessore fa il sopralluogo per studiare la soluzione migliore

L'attraversamento con via Mancini unisce auto e pedoni ed è da sempre un problema. L'assessore Bordoni domani sarà sul posto per trovare il rimedio migliore. Ma intanto ci sono già alcune idee

Lunedì sarà sul campo per studiare una soluzione. Domani l’assessore alla Mobilità Leonardo Bordoni prenderà di petto la questione relativa all’attraversamento veicolare di corso Tacito. Insieme ai tecnici comunali andrà direttamente sul posto per valutare concretamente il da farsi. Di fatto quel punto di città che vede una promiscuità di pedoni e veicoli di sicuro rappresenta un rischio per la sicurezza.

Ma come risolvere al meglio la situazione? Che non sia così semplice trovare un’alternativa è emerso già durante l’ultima riunione della prima commissione consiliare che ha visto proprio l’assessore Bordoni protagonista di un’audizione smossa a seguito di un atto di indirizzo presentato da Michele Rossi, consigliere di Terni Civica, nel quale si chiedeva di escogitare un metodo adeguato ad alleggerire il traffico nell’asse piazza Dalmazia-via Carrara. Il punto cruciale è proprio l’attraversamento dei veicoli che da via Mancini taglia il pedonale corso Tacito. I disagi sono evidenti, sia per le auto che per gli stessi pedoni. In sede di commissione sono state snocciolate alcune proposte: dalle telecamere per controllare ancora di più gli accessi alla Ztl alla chiusura totale del tratto in questione. E ancora, interdizione del traffico nei weekend fino anche all’installazione di un semaforo.

Cauto com’è nel suo stile, l’assessore Bordoni preferisce essere pragmatico: “Sono tutti punti che saranno valutati – taglia secco – ma ci sono alcune questioni che non mi vedono totalmente favorevole, ad esempio – precisa – la soluzione di interdire il traffico in quella zona, a mio avviso, avrebbe come conseguenza altri effetti negativi, a cominciare dall’aumento di traffico nelle aree limitrofe già congestionate, vedi via Aleardi, dunque un aumento dei tempi di percorrenza dal momento che si costringerebbe i veicoli, sia pubblici che privati, a percorrere altre strade e, questione non affatto irrilevante, un conseguente aumento dell’inquinamento”.

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Ci sono poi zone che, a detta di Bordoni, vanno preservate: tra queste piazza della Repubblica oggi pedonale: “Ritengo che è una scelta giusta – spiega - mentre sull’interclusione nei fine settimana o in alcuni orari ci si può riflettere, ma ho delle remore: bisogna valutare pro e contro, credo che quest’ultimi siano superiori”. Più semplice il transito dei bus: il Pums, precisa, prevede la sostituzione in quel punto degli attuali grossi bus con quelli elettrici e più piccoli. Quanto al semaforo, Bordoni non vede neppure di buon occhio questa soluzione, seppure ‘studiabile’: “Per questo - puntualizza – lunedì prossimo sarò sul posto per valutare direttamente possibili rimedi”. Da prendere in analisi, anche eventuali soluzioni già messe in campo per problemi analoghi da altre città simili a Terni per dimensioni, ad esempio dissuasori visivi e sonori non solo per i veicoli ma anche per i pedoni.

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