Eccellenze del territorio: “Rendere visibile l’immaginario dei lettori una sensazione unica”

Il fumettista e illustratore ternano Fabio Paterni racconta la sua passione che l’ha tramutata in professione

Fabio Paterni

“Dar vita ad immagini di una sceneggiatura o di un libro permette di rendere visibile l’immaginario di tanti lettori. È una sensazione davvero unica; lo spettatore resta affascinato di tutto ciò”. Fumettista, illustratore, storyboard artist e digital artist: Fabio Paterni è un giovane ternano che della passione di una vita ha fatto la propria professione: “Ho sempre disegnato – afferma - il primo risale al 1993  quando decisi di immortalare Giulio Andreotti, mi aveva particolarmente colpito in tv. Successivamente nel 1995 cappuccetto rosso, il lupo cattivo, la casa: insomma creai un’istantanea della famosa fiaba”. Ora Fabio si è specializzato nel cosiddetto fumetto popolare (disegni a matita inchiostrati a mano) e nel disegno digitale: “Mi riusciva normalmente con tutti i limiti di un adolescente – ricorda evocando il passato tra pennarelli, matite e fogli bianchi - quando ero più piccolo pensavo ad un futuro simile a questo che sto vivendo ora. Le nostre generazioni del benessere faticano a trovare una vera e propria ispirazione anche se, questa constatazione può essere parametrata da persona a persona. Leggere fumetti e libri, guardare film, studiare i grandi maestri del passato, e soprattutto disegnare in ogni momento, ti renderanno più preparato, più colto, più ispirato e maggiore sarà la possibilità di poter avere successo. Lo studio in questi casi fa la differenza, occorre inoltre frequentare delle scuole professionali ma la professionalità è propria, personale. In questo ambito la meritocrazia è tutto: fantasia, creatività sono gli elementi che fanno la differenza”.

Percorso professionale, principali eventi e materiale utilizzato

“Ho frequentato il corso di fumetto alla Scuola Romana dei Fumetti capendo tutte le metodologie – scrittura, editoria, parte artistica – in una vera e propria scuola di autori. Dal 2015 ho avuto la possibilità di collaborare con Stefano De Majo in performance live come disegnatore (Musica-disegno, teatro e danza; I bombardamenti dell’11 agosto 1943; Salviamo il Verdi, Pasolini e gli imperatori romani). Ho avuto la possibilità di insegnare fumetto in una scuola elementare e nelle carceri di Perugia e di Spoleto, devo dire che sono state esperienze molto interessanti. Sono stato ospite a Romics, Lucca Collezionando e Fumetto ed arte Roma. Nel 2016 conobbi Mauro Laurenti (disegnatore Bonelli) e partecipai al suo corso di disegno a Narni. Ora, con Laurenti stiamo lavorando su una storia horror-splatter intitolata -Animals-”. Dalla fantasia alla realtà per rendere visibile tutto ciò che si immagina: “Per il disegno su carta, utilizzo matite e micromine; per l'inchiostrazione pennelli, pennini e qualche pennarello; per il disegno digitale una tavoletta grafica”.

Presente e futuro di Fabio Paterni

“Le generazioni di oggi sono molto diverse rispetto a prima. Ora i bambini sono più tentati dai videogiochi e dagli smartphone, piuttosto che leggersi un fumetto o un libro. Catturare l’attenzione dello spettatore al quale sottoponi il tuo disegno è sempre molto importante.  A Terni non è molto facile portare avanti la fumettistica intesa come stabile occupazione. Tuttavia sono dell’idea che ogni persona deve perseguire i propri sogni per cercare di diventare ciò che si vuol essere”. 

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