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foto tratta da facebook

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La città di Terni piange la scomparsa di Pompeo De Angelis

Scrittore, storico, è stato giornalista, autore e regista, per 30 anni programmista Rai. Indimenticabile la monumentale ‘Storia di Terni’ pubblicata dall’Istess

Pompeo De Angelis se n’è andato a 85 anni, dopo una lunga malattia. Un gigante della cultura, specialmente quella locale, è stato uno degli autori di riferimento per la storia della città. Giornalista, autore, sceneggiatore e regista di cinema, teatro, televisione, ha passato la sua vita professionale a Roma, dove poco più che ventenne, iniziò a dirigere “Impegno Giovanile”, organo nazionale del Movimento Giovanile della DC. Programmista per trent’anni alla RAI, ha concluso l’esperienza aziendale come Direttore editoriale della ERI per poi tornare a Terni che, grazie a lui, ha avuto la possibilità di essere raccontata come mai prima. Nel 2005 Pompeo De Angelis ha avviato una serie di incontri presso la Biblioteca del Circolo Lavoratori Terni da cui è poi nata la monumentale “Storia di Terni”, opera in 7 volumi imprescindibile per chiunque voglia conoscere la città, dalle origini agli anni ‘50.

“Popolarmente si diceva o si credeva che Terni fosse nata con l’Acciaieria - diceva l’Autore nel 2017 - A chi chiedeva chi vivesse in quel territorio prima della fatidica data, l’opinione locale rispondeva: “Prima Terni era un borgo rurale.” E poteva apparire così perché la storia della “magnifica” Terni dell’Angeloni non era divulgata sufficientemente, perché le opere di Rossi Passavanti e di Pozzi vennero trascurate e immesse nella parentesi del regime fascista. Mi rimaneva la crisi di una città che ignorava il passato, salvo barlumi di storia a spezzoni e a monografie sparpagliate”. Suo il merito di essere stato tra i primi, e probabilmente il più significativo narratore della nostra storia, della nostra identità, e non solo per gli appassionati o per gli studiosi. Rimangono nella memoria i “Libretti di Pompeo”, una serie di opuscoli diffusi nelle scuole a metà degli anni Novanta, così come non possono non far parte delle biblioteche dei ternani i suoi volumi, in cui ha raccolto le testimonianze e i documenti che hanno fatto la storia e la cultura di Terni: per l’Istess, oltre alla “Storia di Terni” ha pubblicato Terni di Miselli (2000), Terni di Tizzani (2002), Terni di Barnaba Manassei (2007), Francesco Angeloni nella cultura del Seicento (Atti del Convegno, Terni 22 novembre 2006, a cura di P. De Angelis).  Dal 2003, era anche Direttore di “Indagini”, la rivista trimestrale del CESTRES.  Socio del Centro di Studi Storici, ha collaborato con questo istituto per i libri riguardanti la figura di Luigi Nobili (2003) e di Ottavio Coletti (2010) e con i saggi su “Memoria Storica”.

Presidente del Cesvol Lorenzo Gianfelice

"Ho ricevuto solo ora la notizia della scomparsa di Pompeo De Angelis. Terni perde con lui una parte importantissima della propria memoria. Voglio ricordarlo con questa foto che lo ritrae qualche anno fa alla cerimonia di consegna del Premio Nicola Marrone per il Sociale. Giornalista, autore, storico e presidente della sezione ternana dell‘Associazione Nazionale Partigiani Cristiani D’Italia ricordo la sua lucidità e il suo impegno, anche nei momenti in cui la salute non gli avrebbe permesso di partecipare, per tenere vivo il ricordo e i valori in cui credeva. Con lui abbiamo avuto la fortuna di approfondire gli anni della Resistenza e del primo dopoguerra e parlare di personaggi come Tina Anselmi. Ciao Pompeo, è stato un onore"

Il ricordo di Andrea Giuli

"Al di là di ogni ufficialità, a nome dell'amministrazione comunale esprimo profondo rammarico, dispiacere e costernazione per la scomparsa di Pompeo De Angelis, storico, scrittore, intellettuale, memoria storica della città di Terni, organizzatore culturale. Stava male da tempo e sapevamo delle sue condizioni di salute sempre più critiche.
Lascia un enorme archivio di libri e documenti, frutto di una vita di passione e impegno che sarebbe un peccato disperdere o dimenticare. Arrivederci professò (così lo chiamavo nelle rare volte che lo ho incontrato)"

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