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Lunedì, 16 Maggio 2022
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Liste di attesa per le visite mediche: “Situazione peggiorata con il Covid. Tante persone non si presentano dopo la prenotazione”

L’atto di indirizzo presentato dalla consigliera Doriana Musacchi è stato sottoposto all’attenzione della seconda commissione e votato all’unanimità

Un tema di rilevanza nazionale, all’attenzione della seconda commissione consiliare. La consigliera del Misto Doriana Musacchi ha illustrato e presentato un atto di indirizzo denominato: “Lunghe liste di attesa per le visite mediche con il sistema sanitario” avente la finalità di sollevare la questione, ed affrontare tutte le problematiche del caso.

“I timori legati alla pandemia e le relative misure di prevenzione adottate presso le strutture sanitarie – ha ricordato Doriana Musacchi – hanno posto le condizioni per cui, durante l’ultimo anno e mezzo, le persone si sono sottoposte a meno controlli e visite. L’accesso è divenuto ancora più complicato con la dilatazione dei tempi”. Secondo Musacchi: “Il Comune può farsi carico di sollecitare gli organi di competenza, spingere per affrontare questo problema, comunque di carattere nazionale”. Alcuni esempi portati dalla consigliera: “Per fare una visita a geriatria ci vogliono mesi. Senza dimenticare nefrologia, endocrinologia. Per il Centro salute mentale non c’è un Cup per le prenotazioni. Se un cittadino non ha i soldi necessari, non può rivolgersi ad una struttura privata”.

Spazio dunque agli interventi dei singoli commissari. Il consigliere Giorgio Armillei ha dichiarato a riguardo: “Per l’Azienda ospedaliera, in qualche modo, si riesce a dare delle risposte. Diverso il discorso per ciò che concerne il territorio. L’atto potrebbe rappresentare una spinta e trovare soluzioni adeguate”. La presidente Rita Pepegna: “In ogni famiglia è verificabile un’emergenza nel dover affrontare i tempi delle liste di attesa. Abbiamo lavorato in tal senso, anche attraverso le audizioni, analizzando il Piano sanitario regionale che speriamo possa andare in porto con le nostre proposte. I medici di base sono oberati di lavoro”. Per Michele Rossi trattasi di un tema: “Annoso ed è giusto parlarne. Il problema deve essere affrontato in modo serio. Necessario abbattere i tempi per alcune patologie. Gli stessi si dilatano anche a causa dell’emergenza sanitaria”.

Una ulteriore questione è stata sollevata da Comunardo Tobia: “Tante persone che prenotano gli appuntamenti poi non si presentano. Alcuni esami addirittura non sono più prenotabili. La situazione è sicuramente peggiorata. Riscontro anche dei differimenti sugli interventi chirurgici”. Infine Francesco Filipponi: “La discussione è sicuramente pertinente poiché il tema è all’attenzione di ogni cittadino. Ognuno di noi ha avuto a che fare con i ritardi, complice anche la pandemia in corso”. L’atto di indirizzo è stato votato all’unanimità dei presenti della commissione, riunitasi in modalità da remoto.

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