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foto Giacomo Sirchia

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Mercatini, teatro Verdi e polemiche. Segnali di ripartenza della città di Terni: serve coraggio e consapevolezza

Una settimana molto movimentata tra passi indietro auspicati e novità su due argomenti molto sentiti e dibattuti

“Impressioni di settembre” è uno dei brani più celebri ed apprezzati della PFM. In questa coda del mese in città si è dibattuto su due tematiche sentite quanto divisive, sia da un punto di vista politico che a livello di comunità. Si sono raggiunti altrettanti risultati, un aspetto molto importante da rimarcare, al di là del singolo pensiero. Segnali di ripartenza, di strettissima attualità, che si computano alla ripresa dei lavori al parco Cardeto, da troppi anni regno del degrado e dell’incuria.

Mercatini, Verdi e polemiche

Un confronto a tutto campo, anche aspro sotto il profilo della dialettica, ereditato da vicissitudini pregresse. Il primo punto a favore messo a segno dall’amministrazione comunale, riguarda il passo indietro sulla localizzazione dei mercatini natalizi. Senza girarci troppo attorno la collocazione in piazza Frankl, datata 2019, aveva provocato dissapori oltre un vero e proprio flop dal punto di vista dell’attrattività e spendibilità. La nuova location indicata tra piazza Solferino ed Europa restituirà tali peculiarità, agli operatori del settore. Ravvedersi, in questi frangenti, è cosa buona e giusta.

Il polverone, non solo da un punto di vista della collocazione di vocabolo Staino versione estiva, è stato invece sollevato dallo spostamento del mercatino. Settimane di incontri, prese di posizione, polemiche fino al raggiungimento dell’obiettivo minimo. Un trasferimento sperimentale, in una zona di pregio della città, dove i mercatali dovranno contribuire sotto il duplice aspetto della responsabilità e sicurezza. Dibattito acceso e qualche frizione, all’interno della maggioranza e tra maggioranza ed opposizione. Il riposizionamento aiuterà, ad effetto domino, anche le attività commerciali del centro.

Infine sul teatro Verdi occorre fare una premessa. Dopo tanti anni di impasse una soluzione è stata trovata. Sarà lunghissimo l’iter per rivederlo rinascere, probabilmente non accontenterà tutti. Quantomeno si ha avuto coraggio nel percorrere una strada e proseguire diritti. Ecco, proprio sotto il profilo del coraggio occorrerà lavorare e molto. Sebbene le criticità e i problemi ereditati dal passato permangono, è necessario un vero e proprio colpo d’ala per dare un segnale forte di ripartenza. Su cosa puntare? Sulla consapevolezza di affrontare un contesto resosi ancora più complicato dal post emergenza sanitaria. Inoltre convergenza su punti strategici come supporto al commercio, eventi (sempre nel rispetto del distanziamento sociale), politiche giovanili e massima attenzione per chi propone qualcosa a favore della città. Un buon esempio: l’iniziativa dello ‘Sbaracco’ è stata caldeggiata dalle associazioni di categoria e verrà attuata tra sabato e domenica. Che sia di auspicio per il futuro.

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