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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
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Natale 1833, il giorno più triste di Alessandro raccontato da Riccardo Leonelli

Accadde a Natale, un racconto al giorno: l’attore ternano legge il brano scritto da Arnaldo Casali che ricorda il dolore di Manzoni per la morte della moglie Enrichetta Blondel

Sì che tu sei terribile!
Sì che in quei lini ascoso,
in braccio a quella vergine,
sovra quel sen pietoso,
come da sopra i turbini            
regni, o fanciul severo!

É fato il tuo pensiero,
è legge il tuo vagir.
Vedi le nostre lagrime,
intendi i nostri gridi,            
il voler nostro interroghi
e a tuo voler decidi;
mentre a stornare il fulmine
trepido il prego ascende,
sorda la folgor scende
dove tu vuoi ferir.

Ma tu pur nasci a piangere
ma da quel cor ferito
sorgerà pure un gemito,
un prego inesaudito;               
e questa tua fra gli uomini
unicamente amata,
Vezzi or ti fa: ti supplica        
suo pargolo, suo Dio;
ti stringe al cor, che attonito
va ripetendo: è mio!

Un dì con altro palpito,
un dì con altra fronte       
ti seguirà sul monte
e ti vedrà morir.

Onnipotente!
Cecidere manus

Anche se viene inserito comunemente nella serie degli “Inni sacri” di Alessandro Manzoni, Il Natale del 1833 non è in realtà un componimento ‘ufficiale’ dell’autore dei Promessi sposi, ma un frammento di poesia sospesa e forse l’unico testo autobiografico di uno scrittore estremamente riservato e sobrio.

Il giorno di Natale del 1833 era morta l’amatissima moglie Enrichetta Blondel.
Alessandro aveva tentato di sublimare il dolore con una poesia, in cui il Bambinello diventa un giudice terribile, indifferente al grido di sofferenza degli uomini.

Ci aveva provato subito, scrivendo di getto, e poi – dopo un lungo silenzio – aveva ricominciato a scrivere nel marzo del 1835, senza riuscire a completarla. “Caddero le mani” chiude infatti il poeta, citando Virgilio. Così come caddero le mani di Enea sul collo del fantasma della moglie, caddero quelle di Alessandro Manzoni che cercavano di trasformare in arte la tragica perdita della sposa.

All’episodio Mario Pomilio ha dedicato un romanzo storico, che ha vinto il premio Strega nel 1983. Io, più modestamente, l’ho raccontato in poche pagine, che - insieme al racconto sul Natale in casa Tramaglino - costituiscono l’omaggio che in Accadde a Natale ho voluto fare al mio mito di sempre.

LA SCHEDA | Tutte le informazioni su Accadde a Natale

Se la maggior parte degli italiani odiano Manzoni perché identificano I promessi sposi con la scuola, io ho avuto infatti la fortuna di conoscere quel capolavoro a dieci anni attraverso la versione a fumetti pubblicata da Il Giornalino. Da allora Alessandro Manzoni è diventato per me un idolo, tanto che a 19 anni ne avevo scritto anche una scanzonata biografia, chiamata Manz Aless dal soprannome (“manzo lesso”) che i compagni di scuola gli avevano affibbiato per prenderlo in giro.

Riccardo Leonelli, conosciutissimo attore ternano lanciato da Krzysztof Zanussi (che sta al cinema polacco come Manzoni sta alla letteratura italiana) ha recitato più volte dal vivo questo testo e per questo gli ho chiesto di registrarlo per la nostra serie di audio racconti. Buon ascolto!

CLICCA PER ASCOLTARE

https://www.youtube.com/watch?v=U503kx2hPi0

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