Venerdì, 18 Giugno 2021
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Il 2020 ‘orribile’ per il commercio a Terni e provincia: “Saldo negativo di 127 unità”. Oltre 700 ditte individuali hanno gettato la spugna

I dati forniti dalla Camera di Commercio: “Le imprese nate nel 2020 sono state 1.041 a fronte di 957 cessazioni”

foto Giacomo Sirchia

Numeri in calo, nell’anno appena trascorso, per le iscrizioni e le cessazioni al Registro delle imprese della Camera di Commercio di Terni. Secondo i dati forniti da Unioncamere ed elaborati dall’Ufficio Informazione Economica, le imprese nate nel 2020 sono state 1.041 a fronte di 957 cessazioni con un salto positivo di 84 unità. Il 2020 il territorio lo archivia con 21.955 imprese registrate, rispetto alle 21.939 di quello precedente.

Come sottolinea l’ente camerale: “Da sottolineare, per una corretta lettura dei dati, che normalmente le cancellazioni di attività dal Registro delle imprese si concentrano nei primi tre mesi dell’anno. Per cui tra gennaio e marzo 2021 si potranno registrare le maggiori ripercussioni dovute alla pandemia che ha prodotto un forzato rallentamento di attività in molti settori economici”.

Il comparto del commercio, al termine del 2020, perde 308 imprese a cospetto di 181 iscrizioni e conclude l’anno con un saldo negativo di 127 unità. Nei servizi di alloggio e ristorazione chiudono 68 imprese, quasi tutte concentrate nella ristorazione (54). Le chiusure interessano 50 imprese attive, nei servizi alle imprese (a fronte di 35 nuove aperture). Cessazioni corpose anche nel settore dei servizi alla persona (-43 imprese). Numeri con il segno meno per le costruzioni, anche se il settore registra una buona dinamicità con un saldo quasi positivo tra aperture e cessazioni, ossia 134 le iscrizioni a fronte di 136 cessazioni. Si ricorda come: “Questo dato potrebbe subire una sensibile flessione con l’aggiornamento delle cancellazioni al primo trimestre del 2021”

Le società di capitali terminano l’anno della pandemia con un saldo positivo (+148 aziende nate). Non hanno retto ai colpi del lockdown e delle incertezze del mercato le ditte individuali. Hanno infatti gettato la spugna 703 aziende della provincia di Terni, a fronte di 678 che hanno avviato l’attività nell’anno. Si assottiglia anche la componente delle aziende iscritte come società di persone (-41 imprese). Per quanto riguarda il settore dell’artigianato, in termini di dinamica imprenditoriale, a soffrire di più sono state le costruzioni. Hanno chiuso i battenti 116 imprese, 52 artigiane operanti nelle attività manifatturiere, 40 imprese nei servizi alla persona e 24 nel commercio. In totale in provincia di Terni le imprese artigiane registrate al 31 dicembre 2020 sono 4.612, le iscritte 309, le cessazioni 299.

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