PalaTerni, dal sogno della realizzazione al paradosso della città. La crisi degli sport ed il detto: “Chi c’ha lu pane non c’ha li denti”

Oltre alla società di via della Bardesca c’è soltanto la Futsal Ternana a rappresentare i colori cittadini in giro per l’Italia negli sport di squadra

foto di repertorio

“Chi c’ha lu pane non c’ha li denti”. A due anni, più o meno, dall’attesa inaugurazione del PalaTerni la crisi degli sport di squadra diventa sempre più acuta in tutto il territorio. Un vero e proprio paradosso poter avere a disposizione una struttura all’avanguardia e non poter disporre di società che possono ambire a campionati di assoluto livello. Il palazzetto naturalmente avrà molteplici finalità, potrà essere utilizzato anche per eventi, iniziative, manifestazioni anche a carattere internazionale. Inoltre finalmente andrà a sopperire ad una carenza storica, pesantissima sotto tutti i punti di vista. Basta ricordarsi a tutte le deroghe richieste per poter disputare alcuni campionati di assoluta eccellenza. Bene: in quel caso “C’avevamo li denti ma ce mancava il pane”.

Il paradosso della città   

In questi ultimi giorni si sono verificati due eventi molto lontani tra di loro, seppur con spirito di riflessione condiviso. Basket, calcio a 5, pallavolo. Il PalaTerni ha ricevuto un importante riconoscimento da parte della commissione impianti sportivi del Coni in vista della sua realizzazione. Un livello di omologazione gold (il più alto) che consentirà di svolgere le attività sportive da parte dei fruitori. Ora la domanda appare un po' provocatoria ma alquanto pertinente - purtroppo - al momento ossia: a livello di competizioni nazionali ci sarà qualcuno che potrà sfruttare questo complesso così importante?.

Il secondo fa riferimento al passaggio del titolo di Serie B dal CLT al Foligno di pallavolo. Gli aziendali, anche a causa delle carenze strutturali cittadine, sono stati costretti ad un tour de force davvero estenuante all’inizio della scorsa stagione. Pochi giorni fa la decisione di proseguire l’attività ma rinunciare alla prestigiosa categoria.

L’analisi attuale è impietosa quanto reale: oltre alla Ternana (terza serie professionistica) solo la neopromossa Futsal Ternana (Serie B) avrà l’onere e l’onore di rappresentare i colori cittadini in giro per l’Italia. Eppure in questi ultimi decenni di soddisfazioni ne sono state raccolte dal mondo sportivo ternano. Dagli scudetti ottenuti dalle Ferelle fino agli ottimi piazzamenti nella poule scudetto dei ragazzi del Clt calcio a 5, senza dimenticare le ottime stagioni della pallamano maschile in A2, della femminile di pallavolo e Leo Basket per ambo i sessi.

Riflessione finale obbligatoria. Non si discute il PalaTerni dal punto di vista strategico, attrattivo, polifunzionale e di utilità. E’ semplicemente necessario quanto atteso sotto molteplici punti di vista. Semmai è il momento storico attraversato piuttosto delicato a sollevare timori e preoccupazioni. La speranza è che la nascita del Palasport, sia viatico per dar nuovo impulso ad imprenditori che vorranno investire sullo sport ternano e garantire nuovo lustro alla città.

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