"Più tamponi. Abilitiamo i medici di base". La proposta di Donzelli, presidente dell'Ordine medici Terni

Il presidente dell'ordine dei medici fa il punto sulla situazione esplosiva dei contagi e rilancia la richiesta di abilitazione alla somministrazione del tampone da parte dei medici di base e libero professionisti.

Foto: IlMessaggero

Servono più medici, maggiore prevenzione ma soprattutto più tamponi. A parlare è il presidente dell'Ordine dei medici di Terni, Pino Donezelli, che rilancia la necessità di un maggior tracciamento dei casi di positività.

"In questi ultimi tempi - osserva Donzelli - l'Umbria è in forte sofferenza anche a causa di una vulnerabilità fisiologica, data da una prima ondata di coronavirus decisamente blanda nella nostra regione. Da una parte abbiamo maggiori congnizioni per fronteggiare il virus e trattarlo all'interno delle mura domestiche. Dall'altra, però, l'evoluzione esponenziale dei contagi sta generando sofferenza nelle strutture ospedeliere". 

Manca personale medico

C'è un tema oggettivamente critico, ed è la penuria di personale medico per fronteggiare adeguatamente l'impennarsi della curva epidemiologica.

"Abbiamo bisogno quasi più del pane di medici sia a livello territoriale, nelle Usca e all'interno degli ospedali. Ho sollecitato la Asl 2 e il commissario del Santa Maria affinché garantiscano una maggiore rotazione del personale medico attivando nuove assunzioni, per evitare il sovraccarico dei colleghi già impegnati in questa emergenza sanitaria. In particolar modo nei reparti di rianimazione e terapia intensiva.

Tuttavia, mi è stato risposto che sono stati attivati molti bandi di assunzione, ma non ci sono medici disponibili a lavorare sul territorio". 

Abilitare medici di base e liberi professionisti a fare tamponi

Una "battaglia" personale, quella del presidente Donzelli, che da settimane sta sollecitando il commisario dell'Asl 2, Massimo De Fino, affinché i medici di base e i liberi professionisti possano mettersi a diposizione in tutto il territorio del ternano per somministrare un numero esponenzialmente maggiore di tamponi e soddisfare, così, la necessità di un tracciamento più puntuale.

"Rispetto a questa proposta, ho ricevuto un formale assenso da parte dell'Asl 2. Tuttavia - conclude Donzelli - a livello concreto e operativo siamo ancor al punto di partenza.

Chiederò direttamente all'assessore alla sanità Coletto di prendere seriamente in considerazione questa proposta, che agevolerebbe tutto il processo di screening sul territorio". 

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