Mercoledì, 28 Luglio 2021
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Progetto Liberati: “Interessi dei ternani e rispetto delle regole. Interlocuzione chiara e trasparente con la Ternana calcio”

La presa di posizione di Senso Civico e Movimento Cinque Stelle: “In un contesto così articolato e ricco di interessi pubblici e privati non servono le fughe in avanti, né le conduzioni iper ristrette”

foto Giacomo Sirchia

Una lunghissima scia di pareri, opinioni, commenti. Ferve il dibattito post presentazione dello studio di fattibilità, legato allo stadio Liberati. In attesa di ulteriori step, i consiglieri di Movimento Cinque Stelle e Senso Civico esprimono sul loro parere, a seguito della presentazione avvenuta martedì 23 febbraio. 

“Esamineremo con grande attenzione e nell'ottica di dare un contributo fattivo la vicenda del nuovo stadio. Terni deve avere un nuovo impianto all'insegna dell'innovazione, della sua passione calcistica, della sua tradizione sportiva. La nostra unica bussola saranno gli interessi dei ternani e il rispetto delle regole, elemento imprescindibile ancor di più laddove, come in questo caso, ci sono in ballo gli interessi di Terni, beni del patrimonio comunale (i terreni e il Libero Liberati), nonché ricadute di grande delicatezza come quelle che riguardano la salute e le strutture a suo supporto, ferma restando la centralità di potenziare in primis la sanità pubblica”.

Il gruppo consiliare ammonisce: “In un contesto così articolato e ricco di interessi pubblici e privati non servono le fughe in avanti, né le conduzioni iper ristrette. La vicenda nuovo stadio merita una conduzione collegiale di tutta l'amministrazione comunale. Ieri non abbiamo potuto non notare che l'interlocuzione con la Ternana sia rappresentata solo dal sindaco e dall'assessore ai lavori pubblici”. Come riportato nelle foto e nelle successive dichiarazioni oltre a Leonardo Latini, Benedetta Salvati erano presenti il vicepresidente Paolo Tagliavento ed il project manager Sergio Anibaldi. Quest’ultimi poi hanno presentato il progetto agli organi di informazione e alla città, nel pomeriggio.

“Che cosa hanno fatto di male gli assessori allo sport e all'urbanistica per essere esclusi? È innegabile che la vicenda stadio riguardi anche gli assetti urbanistici della città - vista anche la portata dell'intervento ipotizzato - nonché del mondo dello sport. In altre città umbre alle prese con analogo problema è stata costituita una cabina di regia interassessorile. Ancora più grave sarebbe poi che si creasse una cabina di regia fuori dal comune, il soggetto protagonista visto le sue competenze in materia urbanistica, visto che terreni, stadio e cubature sono del comune. Il dibattito e le decisioni devono avvenire dentro Palazzo Spada, in una interlocuzione chiara e trasparente con la Ternana Calcio - portatore, come riconosce la legge, di un legittimo interesse - e con ogni imprenditore che vuole investire nella nostra città. Ci auguriamo – concludono - che quanto prima il sindaco ristabilisca una rappresentanza collegiale dell'amministrazione di Terni che respinga pressioni garantendo massima trasparenza in una procedura che si annuncia comunque complessa, con ricadute ampie e articolate sulla città".

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