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Associazioni e centri sociali “sfrattati”, il Psi mette a disposizione i suoi locali

Il segretario Pastura: “Ennesimo flop della Giunta comunale di Terni: all’esito del bando spazi vuoti e associazioni senza sede”

Continua a far discutere il destino di associazioni e centri sociali dopo la chiusura del bando volto alla riassegnazione degli spazi comunali. Come reso noto nei giorni scorsi, infatti, a fronte dei 22 locali disponibili, solo 16 sono stati richiesti dai partecipanti, va da sé quindi che alcuni locali rimarranno vuoti e alcune associazioni o centri sociali senza sede. A intervenire è il segretario provinciale del Psi Rossano Pastura e la segreteria comunale che evidenziano come il partito metterà a disposizione “delle associazioni e dei centri sociali sfrattati dall’amministrazione comunale di Terni i locali della Federazione”.
“Di fronte all’ennesimo atto di prepotenza e di arroganza della Giunta comunale di Terni - si afferma in una nota -, che ha di fatto sfrattato tutte le associazioni e i centri sociali che fino a qualche settimana fa utilizzavano immobili di proprietà del Comune di Terni, registriamo l’ennesimo flop della stessa Giunta e dell’assessore al Welfare Marco Cecconi”.

Al bando hanno risposto solo 16 fra associazioni e centri per anziani e questo, secondo il Psi, starebbe a dimostrare “che i parametri richiesti sono un ostacolo, che i canoni d’affitto previsti sono insostenibili per chi fa solo volontariato, e che la Giunta comunale, come ha già dimostrato in altri casi, è mossa solo da desiderio di vendetta e troppa approssimazione e incompetenza. Se è vero che la concessione di questi spazi andava regolarizzata, qualora vi fossero delle situazioni non corrette, è altrettanto vero che l’amministrazione comunale di Terni ha più volte rifiutato il dialogo e il confronto con le stesse associazioni, tanto da arrivare all’invasione di campo dell’assessore Cecconi durante la conferenza stampa di Ancescao. In diverse occasioni è stato chiesto da parte delle associazioni  un confronto sulle modalità di redazione del bando, evitando di creare volontariamente ostacoli che potessero impedire alle associazioni di partecipare ai bandi. L’assessore Cecconi, il Sindaco e la sua maggioranza si sono sempre sottratti a questo confronto”.

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