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Agosto Stronconese, un finale pirotecnico tra storia e tradizione: “Il momento tanto atteso è arrivato”

Il weekend conclusivo della quarantesima edizione dell’Agosto Stronconese tra il corteo storico e la sfilata più gara dei tamburini

Una quarantesima edizione in chiusura per l’Agosto Stronconese. Il tradizionale appuntamento che coniuga cultura, enogastronomia e storia si congeda con un weekend dedicato alle rievocazioni. Nel corso della serata di oggi, sabato 27 agosto, si svolgerà il corteo storico che anticiperà – domenica 28 agosto – il ‘X trofeo del tamburino tra le mura’.

Il primo appuntamento, in ordine prettamente temporale, è proprio il corteo in una data non casuale poiché coincidente con la traslazione del ritorno del beato Antonio Vici, passaggio epocale che viene ricordato e celebrato con particolare affetto e cura, in ogni singola edizione della manifestazione (anno 1809). Sfileranno circa 100 costumanti tra guardie a cavallo, porta stendardi delle tre contrade e dell’ente. Dal bivio di San Lorenzo la sfilata proseguirà in piazza per poi far ritorno al convento di San Francesco.

Il giorno seguente, grande chiusura con il X decimo trofeo del tamburino tra le mura. Parteciperanno i tamburini della contrada del Ghetto di Acquasparta, di Bolsena, della contrada Fiorenza di Fermo, di Rione La Mora di Foligno, di Corciano, i musici di Poggio di Mezzo e naturalmente i padroni di casa. Il sorteggio iniziale consentirà di capire chi per primo scenderà in piazza per esibirsi. La giuria composta da batteristi professionisti poi esaminerà i costumi, l’attinenza all’epoca, il saper ritmare, la coreografia, la ricerca dei giusti tempi. Insomma tutti elementi tecnici che poi si tramuteranno in giudizio. Il presidente di giuria è Enrico Carraro il quale non potrà esprimersi ma avrà un ruolo di supervisore.

Ad intervenire alla nostra redazione di www.ternitoday.it è Nico Santi che illustra la storia del gruppo tamburini di Stroncone: “Correva l’anno 1979 quando il primo presidente dell’Ente ossia Massimo Massoli contattò Enrico Carraro per costituire il gruppo. Fino al 2009 la vocazione è stata quella di partecipare puramente alla festa. Tuttavia negli ultimi anni è iniziata a trapelare la voglia di gareggiare e mettersi alla prova. Anche grazie ad una sede esterna che avevamo a disposizione, ci siamo allenati in modo continuativo e partecipato a tante iniziative. Poi, nel corso del 2018, c’è stato un corposo avvicendamento poiché alcuni ragazzi, decisero di non proseguire. Dai tre iniziali – ricorda Nico – poi siamo aumentati a dieci (2019), tredici (2020) e sedici del 2021 e di oggi”.

Una particolarità: “Possiamo contare anche sull’apporto di tre ragazze. Una scelta nostra poiché molti gruppi restano fedeli al decreto delle rievocazioni storiche. Dopo aver provato praticamente tutto l’anno, avvalendoci anche delle strutture del circuito museale, ora è arrivato il momento tanto atteso”. Una figura che nobilita: “Il nostro è un gruppo affiatato e coeso. Di sicuro ci dà la possibilità anche di essere al centro dell’attenzione”. Sedici componenti: “I più piccolini sono Giordano, Tommaso e Lavinia mentre Marco Carraro e Simone Laurenti garantiscono la giusta esperienza al nostro gruppo”. 

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