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Aggressioni ai dipendenti comunali, così palazzo Spada vuole difendere i "colletti bianchi"

Il Comune dopo gli ultimi episodi: tornelli al pentagono e ipotesi vigilantes. Ecco i progetti

“L’episodio di violenza che ha subito un funzionario comunale ad opera di un operatore commerciale è grave va condannato senza se e senza ma”. Un fatto risalente a qualche giorno fa che rimette al centro la sicurezza dei dipendenti comunali, nell’esercizio delle proprie funzioni. Le parole di Valdimiro Orsini, a tal proposito, tracciano la linea di quanto accaduto: “Il funzionario oggetto di un lancio di una sedia che per una questione di centimetri non l’ha colpito, e che comunque ha avuto un malore a seguito di questo episodio, è stato vittima di un atto che non trova alcuna giustificazione. Un gesto gratuito verso una persona impegnata nel proprio lavoro e nel richiedere il rispetto delle regole”. Alle affermazioni del consigliere Pd hanno fatto seguito quelle dell’assessore al commercio Stefano Fatale. “È mio dovere ricordare al consigliere che il tema della sicurezza negli edifici comunali è uno dei primi affrontati da questa amministrazione. Sono in corso di valutazione diverse soluzioni che saranno presto adottate”

Sonia Bertocco: “Conflittualità troppo accentuata in città”

“Qualsiasi tipo aggressione non è accettabile– afferma Sonia Bertocco assessore al personale – La problematica principale di questa città è la conflittualità che si vive, sentimenti di insofferenza, rabbia purtroppo legati al mondo occupazionale. Dal 2008 si percepisce tutto ciò e può provocare anche reazioni incontrollate che spaventano”. L’assessore poi aggiunge: “Purtroppo i dipendenti comunali vengono identificati come i responsabili dei disservizi quando sono altri gli elementi da prendere in esame. Il sistema comune necessita di un atto di grande responsabilità – da parte di tutti – in un’opera di rasserenamento complessivo dell’ambiente. Ci troviamo al momento in difficoltà perché le risposte da dare ai cittadini seguono un percorso troppo lungo, soprattutto in settori quali commercio e grande distribuzione”. Come è possibile intervenire: “Aumentare il personale, automatizzando i servizi e creare uno sportello unico. Stiamo lavorando proprio in questo senso per evitare la frammentazione esistente, venendo incontro alle esigenze del singolo”

Stefano Fatale spiega gli interventi previsti

 “La sicurezza dei nostri uffici è sempre stata considerata – spiega – quanto avvenuto è stato un caso sporadico che comunque non abbiamo sottovalutato. Il tema della sicurezza negli edifici comunali è uno dei primi affrontati da questa amministrazione. Sono in corso di valutazione diverse soluzioni che saranno presto adottate. Questo segna già una notevole differenza rispetto a quanto non fatto dalle amministrazioni precedenti, anche perché – afferma con un pizzico di polemica – evidentemente gli uffici erano sempre o quasi sempre chiusi ai cittadini. Le amministrazioni precedenti, infatti, oltre al dissesto, ci hanno lasciato in eredità edifici comunali senza i dovuti accorgimenti per la sicurezza dei dipendenti. I tornelli in ogni caso – aggiunge - ci sono già, ma devono essere attivati. Vogliamo anche fare in modo che l’ascensore possa scendere fino al garage, inoltre si sta pensando a una ristrutturazione della centrale operativa”. I costi per la messa in sicurezza del Pentagono dovrebbero aggirarsi intorno ai 20 mila euro. Più cautela sui vigilantes: “Per adesso è solo un’idea – precisa Fatale – stiamo valutando un appalto di sicurezza in tal senso, di certo ci sono alcune questioni in corso di valutazione ma nulla sarà più lasciato al caso”.

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