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Storica attività di Terni festeggia 40 anni: “Il rituale per la città, l’ampliamento e la vincita record di 816 milioni”

Il racconto di Filippo Corneli: “Una gestione a conduzione familiare che si avvale della collaborazione di tredici dipendenti”

Quarant’anni di attività. Un traguardo davvero ragguardevole quello tagliato dal Bar Aci, divenuto un vero e proprio punto di riferimento per la città, con il passare del tempo. L’inaugurazione risale al lontano 1 marzo 1982 grazie all’impegno profuso da Filippo ed Ettore Corneli. I due fratelli gestivano un bar in via Federico Cesi per poi decidere di puntare sul locale collocato nell’immediata vicinanza di Acciai Speciali Terni. Da bar e tabacchi fino ad una vera e propria estensione a 360° che consente al Bar Aci di poter fruire di una pluralità di servizi.

Ad intervenire alla nostra redazione di www.ternitoday.it Filippo Corneli il quale racconta l’evoluzione della storica attività: “La nostra è stata una crescita graduale. Inizialmente eravamo prettamente orientati sul discorso bar e tabacchi. Successivamente, anche a seguito di scelte ponderate – maturate intorno agli anni 90 - siamo diventati un vero e proprio centro servizi”. Il punto di riferimento: “Garantiamo l’apertura h24 per 365 giorni l’anno. Una gestione a conduzione familiare – oltre al signor Filippo infatti ci sono i figli Matteo e Claudia - che si avvale della collaborazione di tredici dipendenti”. Il signor Ettore Corneli, poi, decise di percorrere altre vie mentre il Bar Aci ha proseguito il suo percorso.

“Rispetto ai primi passi compiuti è cambiato un po' tutto. La tipologia di clientela, il quartiere ed i suoi residenti, le abitudini. Abbiamo visto l’evolversi della vita notturna del capoluogo. Se penso ai primi tempi quando si andava a ballare alle 21.30 ed al ritorno diventava una sorta di rituale per i ternani (e non) servire il cappuccino e la ‘bomba’. Ora – afferma il signor Filippo – tale tradizione è stata superata. Sono proprio mutate le esigenze. Si va a ballare alle 2 di notte, ritornando all’alba. Il trend notturno è in fase discendente. Se poi ripenso all’emergenza sanitaria, il più difficile attraversato in questi 40 anni di gestione, le presenze sono arrivate ai minimi in quel periodo”.

Il quartiere e l’acciaieria: “La vicinanza di Acciai Speciali Terni sicuramente è un aspetto positivo, dal punto di vista del flusso di persone che entrano nell’attività. Il quartiere si sta evolvendo, anche perché ha sempre assunto la veste di ‘popolare’. Ora ci sono molti stranieri e gli italiani sempre meno, anche a seguito dei mutamenti demografici. Da parte nostra abbiamo potenziato i servizi e la clientela ha risposto molto bene”. Abitudini diverse, rispetto agli albori: “Prima le domeniche si trascorrevano in città. Ora si va fuori, nei weekend. Ad esempio alcune serate ‘clou’ come la Festa della donna, il Carnevale ormai stanno perdendo il loro appeal, quantomeno a Terni”. 

Le soddisfazioni maggiori: “Il flusso di persone è sempre stato continuo. Per anni siamo stati la tabaccheria che contava il numero di vendite più alto in tutta l’Umbria”. La vincita record da menzionare nella storia: “816 milioni vinti al totocalcio”. Il vincitore è tornato al bar?: “Assolutamente no – sorride il signor Corneli – di solito non si ripresentano, anzi spariscono”. Un altro particolare aneddoto: “Ho sempre avuto la passione per i cavalli così decisi di portarla anche al bar. Il venerdì si creava una sorta di festa nel vedere la tris. Molti clienti si sono affezionati a questo appuntamento ed alla fine diverse vincite sono state ottenute.”

Il rapporto con i clienti: “Ho cercato di stringere delle relazioni cordiali e durature, in particolari con quelli giornalieri, fidelizzati. Sussiste anche un approccio diverso. Il cliente giornaliero, dopo la colazione, generalmente si reca sul posto di lavoro e quindi ha fretta di andare. Colui che si presenta la sera poi magari esce e quindi è più sereno, contento. Sono stati d’animo differenti”. Il bilancio: “Questi 40 anni sono volati, piuttosto intensi, trascorsi velocemente. Spero tanto che i miei figli proseguiranno il cammino del Bari Aci. Inoltre che rimanga gradito come luogo, alla cittadinanza ternana”. E la festa?: “La scorsa settimana abbiamo organizzato un party con bevande, cibo e buona musica. Ci siamo davvero divertiti”.  

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