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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
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Giro d’Italia, verso lo storico ritorno della corsa rosa a Terni: “Ventotto anni dopo l’ultimo arrivo”

Possibile partenza di tappa dal capoluogo per il Giro d’Italia a Terni che dovrebbe essere l’unica città dell’Umbria luogo di tappa

Uno storico ritorno a Terni per il Giro d’Italia. Al momento siamo nel campo delle indiscrezioni. Tuttavia, secondo quanto raccolto dalla nostra redazione di www.ternitoday.it la corsa rosa dovrebbe omaggiare anche il capoluogo con una partenza di frazione. Ben ventisette anni sono trascorsi dall’ultima volta. Il 13 maggio 1995, infatti, sotto una pioggia battente, il velocista Mario Cipollini vinse la prima tappa Perugia-Terni di 205 km, indossando anche la maglia di leader. L’arrivo era stato posto lungo corso del Popolo, lo stesso dove Caleb Ewan si è imposto, lo scorso 9 marzo, nella terza frazione della Tirreno-Adriatico poi dominata da Tadej Pogacar.

Al momento ci sono tre certezze che riguardano la 106°edizione del Giro d’Italia: le date (6-28 maggio 2023), la data di presentazione (17 ottobre) e la location ossia la splendida cornice del Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano. Inoltre possibile partenza da Pescara ed arrivo a Trieste con una frazione che omaggerà le vittime del Vajont, a sessant’anni dalla tragedia che sconvolse un intero paese. La corsa poi dovrebbe ricordare anche il mito di Fausto Coppi, sostando a Castellania. Tornando a Terni l’intenzione di riportare il Giro era già trapelata in passato. Tuttavia, lo scorso anno, l’organizzazione decise di puntare su tre tappe in Ungheria, andando così a ‘ridurre’ il chilometraggio su strade italiane.

Il capoluogo, negli ultimi tre anni, ha avuto l’opportunità di ospitare i grandi campioni della Tirreno-Adriatico dato che Pogagar e Vingegaard rispettivamente primo e secondo sul palco di San Benedetto, hanno dato spettacolo al Tour de France con l’affermazione del corridore danese. Ora la grande opportunità di tornare ad ammirare da vicino la carovana rosa che ha attraversato il territorio, in diverse circostanze, come capitato – l’ultima volta nel 2021 – costeggiando il lago di Piediluco ed i Comuni di Arrone e Montefranco. Una festa per la città ma anche una visibilità a livello mondiale da poter capitalizzare al massimo e far conoscere ulteriormente le bellezze di casa nostra

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