Non c'è posto al cimitero, la Lega: "Vendete i loculi oggi in affitto"

Presentato un atto di indirizzo, Musacchi: "Diamo risposte ai problemi dei cittadini e facciamo incassare l'amministrazione comunale"

I loculi del cimitero

"Vendere almeno una parte dei loculi del cimitero comunale alle famiglie che ora li hanno solo in affitto”. La proposta è contenuta in un atto di indirizzo presentato dalla consigliera comunale della Lega, Doriana Musacchi, sottoscritto da tutto il gruppo del Carroccio e dal capogruppo di Terni civica, Michele Rossi. “La proposta –  spiega la Musacchi – è stata elaborata al fine di garantire alle famiglie la sicurezza del mantenimento del loculo dove sono tumulati i propri cari e al Comune un ritorno economico. Per le famiglie, inoltre, si eviterebbero ulteriori spese per la traslazione e anche, aspetto non secondario, l'impatto psicologico che questa operazione comporta". 

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Attualmente sono circa 2mila le persone che sono in attesa di una sepoltura definitiva, un numero che potrebbe salire a 7mila nel giro di tre anni secondo le stime recentemente fatte dagli uffici comunali a fronte della mancanza di posti nei cimiteri cittadini. "Nel 2004 si è provveduto ad un ampliamento nel riquadro 28 del Cimitero di Terni, con la costruzione di 500 loculi. In seguito ai vari contenziosi con le ditte costruttrici, l’amministrazione ha sopperito a tali spese facendosene direttamente carico. Vista la grande domanda di acquisto rispetto all’offerta, il Comune si è trovato nella condizione di utilizzare questi loculi dandoli in affitto, come loculi provvisori. Questo sistema porta alle casse dell’amministrazione un’entrata di circa 50 euro all’anno a loculo, con durata 3 anni. Tuttavia, per la maggior parte dei loculi provvisori sono trascorsi più di 3 anni  e attualmente non esistono altre possibilità, in quanto non si sono costruiti altri loculi. Considerando la situazione di dissesto economico – conclude – la vendita rappresenterebbe un’occasione di introito per le casse comunali e una regolarizzazione della situazione dei loculi”.

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