L'aria che tira a Terni. Polveri sottili, è boom di preoccupanti sforamenti (i dati). Legambiente bacchetta la politica

La rabbia degli ecoligisti che rilanciano la propria ricetta anti-inquinamento e chiedono un piano strutturale vero

Basta interventi tampone. Basta soprattutto slogan o riunioni che partoriscono soltanto impegni di facciata. Servono interventi strutturali con tanto di cronoprogramma per tutelare la salute di tutti a Terni. Legambiente torna, a bomba, sulla difficile situazione della qualità dell'aria che si respira nella città dell'Acciaio. Nel mirino: Comune, Regione ma anche Ministero dell'Ambiente.

Gli ecologisti hanno fatto un quadro sugli ultimi rilievi delle centraline: a Terni solo dall’inizio dell'anno lo sforamento delle polveri sottili è stato regitrato per 24 giorni nella centralina di Maratta (quella che ha sforato anche il limite di legge nel 2019 dei 35 giorni/anno), per 23 giorni a Le Grazie, 19 a Via Carrara e 20 a Borgo Rivo. Una situazione difficile che Legambiente non attribuisci solo a fattori stagionali con la complicità di scarsissimi eventi atmosferici (in questo inverno all'insegna della siccità).  

“Siamo allarmati dalle affermazioni dell'Assessore Benedetta Salvati – ha commenta Gianni Di Mattia, vicepresidente di Legambiente Umbria – quando dichiara che punterà molto sul PUMS, perché mette in evidenza che il Comune di Terni non ha ancora investito in tutte quelle azioni realmente risolutive come ad esempio l’efficientamento energetico degli edifici, i sistemi di nuova mobilità, nel rispetto assoluto delle Autorizzazioni Integrate Ambientali (AIA) delle industrie, nella riconversione al biologico dell’agricoltura della Conca Ternana.Tutte azioni Legambiente Umbria ne aveva proposte, direttamente all'Assessore all'Ambiente e alla Mobilità, e pubblicamente al riavvio del percorso dello stesso PUMS, già un anno fa alla nuova amministrazione comunale”. 

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Legambiente dunque continua a mettere sul tavolo la propria ricetta e confida in un piano strutturale per la salvaguardia dell'aria in città. Ora spetta alla politica fare le scelte e trovare le risorse, ne va della salute di tutti. Di tempo se ne è già perso...troppo. 

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