Valserra, la domenica 400 residenti senza mezzi pubblici: “Facciamo parte anche noi del Comune di Terni”

La situazione si complica con l’ordinanza anti smog, il botta e risposta con Melasecche: “Non abbiamo un euro bucato per farci dare un autobus”

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La domanda, molto semplice e lineare, è partita da Facebook durante l’ordinanza anti smog del comune di Terni nei giorni del blocco del traffico. Situazione che, visti gli ultimi sforamenti registrati del livello di Pm10, dovrebbe essere confermata anche la prossima settimana.

“Ma i residenti della Valserra, che fanno parte del comune di Terni – scrive sul suo profilo Danilo Leopoldi, membro del comitato Valserra – la domenica che non hanno i mezzi pubblici a disposizione, come fanno a recarsi in città se non hanno autoveicoli autorizzati a circolare?”.

Un appello, una denuncia che, grazie alla potenza dei social network, non è rimasta inascoltata: a rispondere è l’assessore all’urbanistica e ai lavori pubblici Enrico Melasecche. Taggato nel post in questione, la sua replica è quasi lapidaria: “Di problemi ne ho già molti per parte mia – scrive l’assessore – dovresti sentire l’assessore competente. Giro la nota a chi di dovere”.

Ma il botta e risposta continua: “Fino a qualche anno fa bastava fare una telefonata ed un autobus e non te lo negava nessuno – scrive ancora Melasecche – dopo che Di Girolamo e Sbarzella hanno disintegrato la nostra azienda trasporti adesso non abbiamo neanche un euro bucato per farci dare un autobus da Busitalia che prima vuol vedere i soldi e poi ti da udienza”.

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Fatto sta che il disagio rimane, oggi come ieri. E i circa 400 residenti della montagna ternana rischiano di rimanere ancora più isolati: “Per noi la domenica è off-limits – spiega Danilo Leopoldi – durante la settimana passano tre telebus al mattino e tre al pomeriggio, che collegano piazza Tacito a Porzano, ma la domenica niente. Eppure qui ci vivono tante persone anziane”.

Quello della viabilità rimane forse il problema più grave della Valserra. Non solo per le poche corse garantite dal trasporto pubblico, ma anche per i costi: “Ci fanno pagare due biglietti – prosegue Leopoldi – uno per andare con il telebus e uno per prendere l’autobus e spostarci dentro il centro di Terni. Credo che questo servizio debba essere migliorato”.

E tra le cose da sistemare anche il semaforo sulla strada provinciale 67 della Valserra, installato in seguito all’incendio di ormai quasi due anni fa: “Ancora non si è mosso nulla qua, è rimasto tutto fermo – conclude Danilo Leopoldi – i lavori di messa in sicurezza della montagna non sono terminati, per noi è impossibile così”.

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