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Domenica, 16 Giugno 2024
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“Comune di Terni, addio smart working? Indietro di trent’anni, quando non c’erano neanche le università telematiche”

Le intenzioni di Palazzo Spada e l’intervento di Sergio Silveri, segretario provinciale di Csa Terni Ral: “Sfuggono motivo e vantaggi che si pensa di ottenere eliminando il lavoro digitale”

Apprendiamo in queste ore che il Comune di Terni sta lavorando a una proposta di delibera che punta a eliminare del tutto lo smart working, riportando di fatto l’amministrazione indietro di trent’anni dal punto di vista digitale. Mentre tutto il mondo, anche a seguito della pandemia, sta andando nella direzione opposta, ecco che invece la giunta vuole abolire l’utilizzo di questa tipologia di lavoro, peraltro oggi prevista un solo giorno a settimana per i dipendenti comunali.

Dare seguito a questo atto significherebbe disconoscere il mondo digitale, tornando indietro di almeno 30 anni, quando ancora non c’era internet, la connessione telefonica era fissa e non mobile, la tecnologia informatica iniziava muovere i primi passi e dove non c’erano nemmeno le università telematiche. Il lavoro digitale oggi in Comune è utilizzato al minimo, soltanto un giorno a settimana, quindi sfugge anche il motivo e il vantaggio che il Comune pensa di ottenere con tale prospetto.

I vantaggi del lavoro digitale sono ormai un dato acquisito dalla società attuale: riduzione delle emissioni di CO2, riduzione dei costi aziendali, come buoni pasto, riscaldamento e costi energetici, una migliore conciliazione vita-lavoro in un più ampio contenitore di welfare aziendale e anche, non meno importante, una visione di futuro nuova e più ampia in relazione al pieno utilizzo delle tecnologie digitali. Si arriva al paradosso per cui da un lato il Comune propone e lavora, giustamente, a progetti di smart city, smart land e semafori intelligenti e dall’altra pensa di compiere una clamorosa marcia indietro al proprio interno.

E fa riflettere inoltre che a proporre tale cambio di rotta sia l’assessore che detiene anche le deleghe alla digitalizzazione. Come Csa Ral oggi stesso chiederemo un confronto con l’amministrazione comunale.

*segretario provinciale Csa Terni Ral (Regioni Autonomie Locali)

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