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Giovedì, 20 Giugno 2024
Economia

Carovita a Terni, olio e zucchero costano il doppio rispetto allo scorso anno. Su anche la verdura

L’inflazione scende, leggera riduzione anche per i prezzi dei prodotti alimentari. Ma ci sono “pesanti” eccezioni

L’inflazione scende ma il costo della vita – soprattutto per la spesa alimentare – non segue esattamente lo stesso trend. Con alcune, pesanti eccezioni.

I servizi statistici del Comune di Terni hanno diffuso il bollettino relativo alle rilevazioni effettuate nel corso del mese di ottobre dalle quali emerge che l’inflazione in città nell’ultimo mese “in linea con la tendenza nazionale, fa registrare un vero crollo passando da 5,8% di settembre a +1,8% di ottobre. Per trovare livelli di inflazione così bassi bisogna tornare ad agosto 2021. Un dato certamente positivo per le famiglie, soprattutto per il fatto che diminuzioni rilevanti si sono registrate, dopo due anni di aumenti costanti, anche negli alimentari (-0,9%). Complessivamente per tutto il paniere rispetto a settembre, i prezzi registrano in media un -0,3% e interessano la maggior parte dei capitoli di spesa”.

Fra i prodotti che costano “meno”, vengono rilevati latticini, formaggi, pasta e pane. “Non mancano però gli aumenti di prezzo per altri prodotti del carrello della spesa ad uso quotidiano”, dicono i servizi statistici, riferendosi a “olio di oliva (+5% in un mese e + 42% rispetto allo scorso anno), zucchero (+0,3%% in un mese e + 52,6% rispetto allo scorso anno), patate (+4,1% mese e +28,2% su base annua) e verdura, soprattutto quella di stagione, per le avverse condizioni metereologiche.

“Va però sottolineato che la diminuzione dell’inflazione che si è registrata ad ottobre – precisa ancora il bollettino - è solo in parte dovuta a reali rallentamenti dei prezzi. Per la maggior parte infatti è generata da fattori tecnici di calcolo: il confronto su base annua avviene rispetto a ottobre 2022, mese in cui ci fu la fiammata che portò l’inflazione a Terni a +12,3% in linea con il dato italiano, soprattutto a causa del +62,8% registrato dal capitolo abitazione, acqua, elettricità e

combustibili e del 15,9 del capitolo alimentari e bevande analcoliche. Ma, se per quanto riguarda il capitolo abitazione, acqua, elettricità e combustibili il confronto su base annua è negativo (-16,6%) e pertanto c’è stato un effettivo calo dei prezzi delle bollette, per il capitolo contenente i beni alimentari la variazione è positiva +7% e quindi, seppure meno pesantemente, i prodotti alimentari nell’anno sono comunque aumentati”.

La previsione dice comunque che, “se dovesse continuare la tendenza registrata ad ottobre, anche grazie ai provvedimenti governativi e alle campagne messe in atto dagli esercizi commerciali che hanno moltiplicato di offerte e promozioni, l’inflazione continuerà a diminuire”.

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