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Lunedì, 23 Maggio 2022
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Del domani chissà, il sogno di Silvia Corvasce continua: intervista alla vincitrice del concorso “Una canzone per il Terni Film Festival”

La giovane romana è autrice del brano che ha conquistato il contest ideato da Marialuna Cipolla (Istess Musica). Massimo Colabella: “Pensiamo ad un festival”

Dal palco del Terni Film Festival allo studio di registrazione. Silvia Corvasce ormai non pone più limiti alla sua crescita artistica.

Nata a Roma nel 1996, Silvia è stata tirata su dalla sua famiglia a pane e musica. Entrambi i genitori e il fratello infatti, molto attivi in quest’ambito, l’hanno avvicinata al mondo delle sette note fin da giovanissima. Silvia ha imparato a suonare la chitarra e il pianoforte da autodidatta, prima di iniziare a seguire, ai tempi delle scuole superiori, corsi di canto in diverse accademie di Roma e provincia, tra cui la Melody Music School, dove tutt’ora studia pianoforte moderno. Intorno ai vent’anni ha cominciato a comporre canzoni, sia in lingua italiana che in inglese. Con il suo primo singolo Mentre sorge Orione ha partecipato alla prima edizione del Fortuna Music Awards, arrivando in semifinale.

L’abbiamo incontrata nei giorni scorsi nello studio Experienced recording studio di Terni, alle prese con la registrazione di Del domani chissà, il brano vincitore del concorso Una canzone per il Terni Film Festival, ideato dalla direttrice artistica di Istess Musica Marialuna Cipolla nel contesto della XVII edizione della più prestigiosa kermesse cinematografica cittadina.

Silvia, prima di tutto ci puoi dire come è nato questo brano?

“È nato semplicemente dal nulla. Avevo iniziato a seguire Marialuna per caso. Quando ho sentito del concorso, non avendo mai scritto prima di allora una canzone a tema, ho deciso di provarci. Avevo in testa una grande quantità di cose da dire, ho cercato di riordinarle pensando al difficile periodo storico che stiamo vivendo. Sono partita dal presupposto che è facilissimo perdersi nelle insicurezze del momento. Ciò ci fa sentire isolati. Ma attraverso la musica questa solitudine viene meno, perché proprio con essa scopri che anche qualcun altro si trova nella tua stessa situazione, nel caso in questione addirittura tutti quanti. E dunque ho pensato di condividere sia i ricordi belli che quelli un po’ meno belli. In particolare, appena prima del ritornello, faccio riferimento a un episodio che ho vissuto personalmente poco prima che ricevessi la notizia del concorso, ossia il matrimonio di mia cugina. In quella occasione, dopo quasi due anni, ho visto la mia famiglia allargata di nuovo unita. E per un attimo tutti insieme abbiamo dimenticato le difficoltà che ci eravamo trovati ad affrontare”.

Ecco, hai parlato di condivisione. Com’è stato condividere i tuoi pensieri sul palco del Terni Film Festival?

“È stata una bellissima esperienza, grazie alla quale ho superato quella timidezza che mi contraddistingue da parecchio. Davanti a un’ampia platea di persone è arrivato tanto di quello che dicevo, ed è stata un’emozione pazzesca. Sono quindi contentissima di aver avuto quell’opportunità e di essere oggi qui a registrare”.

E a questa registrazione seguirà un video?

“Sto cercando di organizzarmi in tal senso, perché sarebbe davvero bello unire a questa canzone un video musicale”.

E sulla data di pubblicazione della traccia si sa qualcosa?

“Ancora no, ma l’obiettivo è quello di farla uscire entro l’estate”.

Oltre a questo, hai altri progetti per il futuro?

“Ho diverse canzoni che ho già scritto sia in italiano che in inglese, ma è tutto in continuo divenire. Insomma, è proprio il caso di dirlo: ‘Del domani chissà!”.

Abbiamo avuto modo di scambiare due parole anche con Massimo Colabella, titolare dell' Experienced recording studio. “L'associazione Sintonie è presieduta da Daniela Scaletti e Chiara Tomassini e si occupa di didattica della musica in tutte le sue forme. Siamo infatti partiti come scuola e poi, all’incirca cinque anni fa, abbiamo ricavato all’interno di questo luogo, aperto da una decina d’anni, uno spazio dedicato alla registrazione. Da allora, è un via vai sia di studenti che vogliono registrare semplici demo sia di artisti e gruppi navigati che intendono portare avanti lavori ben più seri”, spiega Colabella, insegnante di chitarra e fonico che spera di espandere la sua struttura e non solo: “Già organizziamo piccole rassegne per far suonare chi orbita attorno all’associazione, ma ora puntiamo a realizzare un festival vero e proprio, coinvolgendo anche professionisti che vivono al di fuori della conca ternana”.

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