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Arte, storia, ma anche scienza: dal Palio dei Colombi ai borghi stellari

Nuova formula per la 46esima edizione dell’evento che prenderà il via il 22 luglio: “L’obiettivo è mettere insieme esperienze differenti”

Il Palio dei Colombi punta a ripartire dopo l’emergenza pandemica e lo fa unendo le forze: la 46esima edizione dell’evento, al via il 22 luglio, unisce infatti realtà storiche e artistiche, eventi di scienza e di cultura. 

L’edizione 2021 è stata presentata nella sala consiliare della Provincia di Terni. Il nuovo format, proposto dall’ente Palio dei Colombi in collaborazione con il Planetario e l’Osservatorio del Convento della Santissima Annunziata di Amelia, con il Comune di Amelia e altri partner locali, punta ad aggregare più esprienze sotto lo stesso nome. “L’obiettivo - come ha spiegato in conferenza l’assessore alla Cultura del Comune di Amelia, Federica Proietti - è unire situazioni culturali differenti sotto lo stesso nome affinché la realtà locale sia riconosciuta anche come laboratorio per la divulgazione culturale e scientifica, focalizzando l’esigenza di riscoprire e vivere quell’equilibrio tra progresso e cura del creato che si rivela sempre più urgente recuperare e riaffermare”. 

Da una parte ci sarà lo storico Palio dei Colombi, dall’altra l’edizione zero del Festival dei Borghi Stellari, manifestazione che ha lo scopo di fare rete e dare appuntamento ad Amelia che, come tanti altri analoghi borghi italiani, è caratterizzata da un basso inquinamento luminoso e pertanto si rivela luogo privilegiato per l’osservazione del cielo stellato. “L’obiettivo principale - è stato spiegato in conferenza stampa - è quello di promuovere queste diverse arti attraverso laboratori, convegni, conferenze, rievocazioni, animazioni e mostre per farle conoscere e apprezzare in tutti i loro aspetti”. 

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